USA - Ohio. Il giudice Richard McMonagle ha ordinato l’immediato rilascio di Ricky Jackson, condannato a morte nel 1975.
USA - Ohio. Il giudice Richard McMonagle ha ordinato l’immediato rilascio di Ricky Jackson, condannato a morte nel 1975.
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Il giudice Richard McMonagle ha ordinato l’immediato rilascio di Ricky Jackson, condannato a morte nel 1975. Il rilascio effettivo si ritiene richiederà 2 giorni di lavoro burocratico, e dovrebbe avvenire il 21 novembre. Jackson era accusato di aver ucciso un portavalori, Harold Franks, il 19 maggio 1975. Jackson e due suoi amici, Wiley e Ronnie Bridgeman vennero condannati grazie alla testimonianza di un ragazzo di 12 anni, Eddie Vernon, che al momento della rapina e degli spari transitava nei pressi a bordo di un autobus. Tre anni fa una rivista, Scene Magazine, pubblicò una serie di articoli che segnalavano le incongruenze del processo. L’anno scorso Vernon si confidò con il pastore della sua chiesa, il reverendo Anthony Singleton, e disse che in realtà lui dall’autobus era troppo lontano per riconoscere davvero le persone che erano state condannate, e quando con la polizia prima e durante il processo poi si era detto certo dell’identificazione, aveva mentito. Nei giorni scorsi Vernon ha testimoniato davanti alla corte, ed ha confermato di aver all’epoca mentito, spinto dal desiderio di compiacere le autorità. Altre persone che all’epoca erano sullo stesso autobus sono state chiamate a testimoniare, e tutte hanno detto che era impossibile che Vernon potesse aver visto chiaramente la scena del crimine. Oggi il rappresentante della pubblica accusa della Cuyahoga County, Timothy McGinty, ha comunicato al giudice McMonagle di avere qualche dubbio sulla ritrattazione di Vernon, ma comunque, stando così le cose, il processo non poteva proseguire, e l’accusa ritirava tutte le accuse. Il giudice McMonagle si è rivolto a McGinty, e gli ha detto: “Ha fatto la cosa giusta”. Nell’udire la sentenza Jackson ha pianto, con il volto nascosto tra le mani ammanettate. Ha ringraziato i suoi avvocati, Brian Howe e Mark Godsey, membri dal Ohio Innocence Project, e poi, quando ha potuto effettuare una telefonata, ha chiamato i familiari. Gridando dall’emozione, ha detto: “È finita, verrò a casa, sto venendo a casa, per favore venite a prendermi venerdì, ditelo a tutti!” I due coimputati di Jackson, i fratelli Bridgeman, avevano avuto un destino giudiziario diverso. Wiley Bridgeman è ancora in carcere, mentre Ronnie Bridgeman è stato scarcerato dopo aver scontato più di 25 anni. Anche i loro avvocati chiederanno il ritiro di tutte le accuse. Jackson è la quinta persona “esonerata” quest’anno dal braccio della morte statunitense. Come è noto, il Death Penalty Information Center, una importante onlus, tiene una lista degli “esonerati”, ossia delle persone che in un primo tempo sono state condannate a morte, e in seguito sono riuscite ad ottenere una assoluzione completa e la scarcerazione. La lista, dal 1973 ad oggi, conta 147 casi. Richard Dieter, direttore del DPIC, in una dichiarazione ai media ha auspicato che l’alto numero di proscioglimenti che si stanno avendo in questi ultimi anni dia una spinta decisiva ad abbandonare il sistema della pena di morte. Ha voluto ricordare che probabilmente almeno 3 persone che avrebbero potuto entrare nella lista degli “esonerati” sono stati invece giustiziati, e ormai è quasi certo che fossero innocenti.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, DPIC, 19/11/2014)
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