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USA - Ohio. Il giudice federale Gregory Frost per l’ennesima volta ha sospeso una esecuzione rilevando che l’Ohio non rispetta i propri protocolli

USA - Ohio. Il giudice federale Gregory Frost per l’ennesima volta ha sospeso una esecuzione rilevando che l’Ohio non rispetta i propri protocolli

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Il giudice federale Gregory Frost per l’ennesima volta ha sospeso una esecuzione (quella di Charles Lorraine, fissata per il 18 gennaio) rilevando che l’Ohio non rispetta i propri protocolli dell’iniezione letale. Più volte in passato Frost aveva sospeso esecuzioni (vedi anche 8 luglio 2011) per irregolarità nel protocollo di esecuzione, fino al 4 novembre 2011, quando invece approvò il protocollo. Dopo quella approvazione l’Ohio giustiziò, il 15 novembre (vedi) Reginald Brooks. Oggi, su istanza documentata dei difensori di Lorraine, Frost ha rilevato che anche nel corso dell’ultima esecuzione lo Stato non ha rispettato le sue stesse regole. Secondo il giudice Frost, le violazioni sembrano all’apparenza minime, ma i difensori di Lorraine hanno dimostrato che hanno invece una loro rilevanza. Nell’esecuzione di Brooks lo Stato non ha indicato se e come sia stata controllata la cartella clinica di Brooks. La verifica delle condizioni mediche di un condannato, soprattutto delle sue vene, è argomento importante visto che proprio in Ohio il 15 settembre 2009 (vedi) Romell Broom entrò nella camera della morte, ma ebbe l’esecuzione sospesa dopo che per due ore gli addetti avevano tentato senza successo di infilargli nelle vene l’ago dell’iniezione letale. A seguito di quel grave incidente, Broom ha ottenuto (anche da Frost) diverse sospensioni dei nuovi mandati di esecuzione, e non è ancora stato giustiziato perché l’ipotesi che nei suoi confronti sia stata messa in atto una “punizione crudele e inusuale”, quindi contraria alla Costituzione, trova consensi giuridici importanti. L’altra irregolarità rilevata nell’esecuzione di Brooks è la mancanza del nome o la descrizione, del numero di lotto e della data di scadenza dei farmaci usati per l’iniezione letale. Come è noto anche questi dati sono spesso al centro di polemiche perché si sospetta che molti stati si siano riforniti di farmaci all’estero senza rispettare a pieno le norme in vigore. Frost è stato molto duro con lo Stato dell’Ohio, concludendo che è “frustrante” prendere atto che l’Ohio si sia infilata in un dubbio ciclo di difendere condotte indifendibili, per poi modificare i propri protocolli sulle suddette condotte, per poi di nuovo non rispettare le proprie nuove norme.
FONTI
  • (Fonti: Associated Press, 11/01/2012)