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USA - Nebraska. Respinto il ricorso che sosteneva l’irregolarità del referendum per ripristinare la pena di morte nello stato

USA - Nebraska. Respinto il ricorso che sosteneva l’irregolarità del referendum per ripristinare la pena di morte nello stato

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Respinto il ricorso che sosteneva l’irregolarità del referendum per ripristinare la pena di morte nello stato. Come è noto lo scorso anno (vedi 27/05/2015) il Nebraska ha abolito la pena di morte. Contro l’abolizione si è schierato il Governatore, il Procuratore Generale, ed altri politici. Nei mesi successivi (vedi 26/08/2015) i contrari all'abolizione, riuniti sotto la sigla Nebraskans for the Death Penalty, hanno presentato 167.000 firme per un referendum. Il numero di firme è stato sufficientemente alto da sospendere, come prevede la legge dello stato, l’entrata in vigore della legge abolizionista in attesa che si tenga un referendum, previsto per il novembre 2016. Il ricorso contestava il fatto che il Governatore Pete Ricketts, che pure aveva fatto molte dichiarazioni contrarie all'abolizione, non era indicato esplicitamente come uno dei proponenti del referendum. Oggi la giudice Lori Maret della Lancaster County ha accolto la tesi secondo la quale la legge obbliga ad indicare coloro che formalmente propongono una iniziativa referendaria, non necessariamente tutte le persone, anche importanti, che a tale iniziativa sono favorevoli. È ancora pendente un altro ricorso dei favorevoli all'abolizione, che contestano un passaggio ambiguo nella formulazione del quesito referendario, che potrebbe nascondere all'elettore il fatto che la pena di morte viene sostituita dall'ergastolo senza condizionale, e cioè da un tipo di condanna che mette completamente al sicuro la società dall'eventualità che il criminale condannato possa tornare libero.
FONTI
  • (Fonti: Associated Press, 29/01/2016)