USA - L’ex presidente Usa Jimmy Carter pone la pena di morte tra le cause della violenza contro le donne.
USA - L’ex presidente Usa Jimmy Carter pone la pena di morte tra le cause della violenza contro le donne.
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L’ex presidente Usa Jimmy Carter pone la pena di morte tra le cause della violenza contro le donne. Parlando ad un convegno ad Atlanta il 28 giugno dal titolo “Mobilitare la fede per le donne: utilizzare il potere della religione e della fede per far progredire i diritti umani e la dignità”, Carter sostanzialmente ha detto che gli Usa, sia nella politica estera, che nella gestione della criminalità interna, fanno un uso talmente convinto della forza e della violenza, che questo si ritorce contro le donne, vittime di uomini che a loro volta tentano di risolvere ogni cosa facendo leva sulla maggiore forza fisica. “Quando noi usiamo la guerra come un modo legittimo per risolvere le controversie, o usiamo in maniera eccessiva la violenza come punizione per i crimini, lasciamo intendere che la violenza è giusta. Questo è un altro fattore che nuoce alle donne”. “A livello mondiale, un altro fattore molto importante che contribuisce alla violenza contro le donne è l’ordinare o l’approvare l’uso della violenza come sistema per risolvere le differenze all’interno della nostra società. Noi, in questo Paese, nel mio Paese, siamo colpevoli di essere stati in uno stato di guerra quasi permanente per gli ultimi 60 anni, cominciando dalla Corea, poi il Vietnam, poi la Bosnia, e più recentemente l’Iraq e l’Iran. In tutti questi casi, ed in altri minori, in quasi ogni nazione in cui c’è stato un contrasto, noi abbiamo scelto la guerra, piuttosto che la via della trattativa pacifica”. Carter non ha chiarito cosa abbia inteso dire quando ha parlato di guerra con l’Iran. Poi ha parlato della pena di morte: “Alcune delle nazioni rappresentate qui ancora consentono l’abuso orribile della pena di morte. Nessuna nazione dell’Europa Occidentale ha la pena di morte. E anche nell’Europa dell’Est, solo la Bielorussia la prevede. Non ce l’ha il Canada, e così via. La nostra nazione è la quarta al mondo come numero di esecuzioni”.
— FONTI
- (Fonti:CNSNews.com, 11/07/2013)
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