Nessuno tocchi Caino
STATI UNITI D'AMERICA

USA - La pubblicazione del Rapporto sulla Pena di Morte del Death Penalty Information Center ha evidenziato la diminuzione delle condanna a morte.

USA - La pubblicazione del Rapporto sulla Pena di Morte del Death Penalty Information Center ha evidenziato la diminuzione delle condanna a morte.

1 MIN DI LETTURA
La pubblicazione del Rapporto sulla Pena di Morte del Death Penalty Information Center (DPIC) ha evidenziato la diminuzione delle condanna a morte. Questa diminuzione del numero totale di condanne a morte è ben più rilevante della semplice diminuzione delle esecuzioni, che in pratica è dovuta solo alla momentanea moratoria che è rimasta in vigore dal settembre 2007 al maggio 2008 in attesa che la Corte Suprema degli Stati Uniti, nel caso Baze v. Rees (vedi 16 aprile), confermasse la costituzionalità dell’iniezione letale. Questa differenza starebbe ad indicare che mentre le burocrazie giudiziarie e politiche, soprattutto quella texana, hanno mantenuto sostanzialmente il loro ritmo di, in media, una esecuzione a settimana, le giurie popolari invece hanno fortemente diminuito il loro ricorso alle condanne a morte. Il rapporto segnala inoltre che il supporto alla pena di morte che secondo i sondaggi Gallup era dell’80% nel 1994, lo scorso anno è sceso al 64%, con punte ancora inferiori se si considera in opzione l’ergastolo senza condizionale. Il rapporto segnala poi che ormai le esecuzioni sono una esclusiva degli stati del Sud, riguardando al 95% stati sotto la linea del Mason-Dixon, e al 5% negli stati di Kentucky e Ohio.
FONTI
  • (fonti: CivilLiberty.about.com, DPIC, 18/12/2008)