Nessuno tocchi Caino
STATI UNITI D'AMERICA

USA - La posizione dei candidati Clinton e Trump.

USA - La posizione dei candidati Clinton e Trump.

2 MIN DI LETTURA
La posizione dei candidati Clinton e Trump. Hillary Clinton, candidata del Partito Democratico alle Presidenziali di novembre ha parlato abbastanza ampiamente della pena di morte durante la lunga campagna elettorale iniziata con le Primarie. Si è detta favorevole alla pena di morte ma propone delle limitazioni. “Sono favorevole per alcuni casi molto limitati, particolarmente efferati. Ho molta fiducia nel sistema penale federale, e lascerei la gestione della pena di morte al sistema federale, riservandola a reati particolarmente gravi, come il terrorismo. Ad esempio penso che la pena di morte sia stata la giusta punizione per Timothy McVeigh, che con una bomba contro la sede del FBI di Oklahoma City ha ucciso 168 persone, compresi 19 bambini che erano in un asilo. Non sono invece d’accordo con il modo eccessivo che hanno alcuni stati di usare la pena di morte, dovrebbero usarla solo in presenza di prove molto sicure, e dopo aver garantito all'imputato la miglior difesa possibile. Mi piacerebbe che la Corte Suprema degli Stati Uniti decidesse di delegare le condanne a morte al sistema federale”. Durante le primarie ha avuto anche uno scambio di battute con Ricky Jackson, un uomo condannato a morte nel 1976 e scarcerato il 21 novembre 2014 (vedi) dopo aver trascorso 39 anni in carcere e dopo che la stessa pubblica accusa aveva ritirato tutte le accuse. Dopo aver brevemente riassunto la sua storia, Jackson ha chiesto alla candidata democratica che posizione avesse sulla pena di morte. La Clinton è apparsa in difficoltà, ed ha reagito con una smorfia alla frase finale del racconto di Jackson, quando l’uomo le ha chiesto “Come può ancora mantenere la sua posizione sulla pena di morte alla luce di quello che le ho appena raccontato?”. La Clinton è parsa esitante nel ribadire la sua posizione già espressa altre volte. La Clinton sostiene di essere favorevole alla pena di morte solo per reati molto gravi, come gli attentati terroristici con molte vittime, e solo nei casi in cui i processi siano tenuti da corti federali. La Clinton ha più volte detto, e ribadito anche in risposta a Jackson, che “tirerebbe un sospiro di sollievo se il problema della pena di morte venisse risolto dalla Corte Suprema, o dai singoli stati”, lasciando intendere che comunque come Presidente non avrebbe poteri particolari in materia. La posizione della Clinton è in contrasto con il programma elettorale del suo partito, che è invece favorevole all’abolizione. La posizione di Trump è più netta e con meno distinguo: “firmerei il mandato di esecuzione per qualsiasi persona condannata per l’omicidio di un poliziotto”.
FONTI
  • (Fonti: Business Insider, 26/09/2016)