USA - La Lundbeck oggi ha dichiarato di avere cambiato idea, e di voler fare quanto possibile per evitare che il Pentobarbital venga venduto negli Usa per le esecuzioni.
USA - La Lundbeck oggi ha dichiarato di avere cambiato idea, e di voler fare quanto possibile per evitare che il Pentobarbital venga venduto negli Usa per le esecuzioni.
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La Lundbeck oggi ha dichiarato di avere cambiato idea, e di voler fare quanto possibile per evitare che il Pentobarbital venga venduto negli Usa per le esecuzioni. L’amministratore delegato della Lundbeck, Ulf Wiinberg, ha incontrato Maya Foa, una dirigente di Reprieve, l’associazione britannica per i diritti umani che per prima in Europa ha iniziato la polemica contro le ditte farmaceutiche europee che fornivano, direttamente o indirettamente, farmaci per le camere della morte statunitensi. Wiinberg ha dichiarato di “aver riconsiderato la sua posizione, e che ci sono in effetti alcuni accorgimenti che la compagnia può prendere per porre dei limiti alla distribuzione del Pentobarbital in modo che non venga consegnato alle camere della morte, senza danneggiare coloro che invece ne fanno un uso legittimo”. Fino ad oggi il Pentobarbital, un barbiturico il cui nome commerciale è Nembutal, è stato utilizzato negli Stati Uniti per mettere a morte 13 persone. Dal resoconto dell’incontro fornito da Reprieve, sembra che da un lato Wiinberg abbia rifiutato di prendere impegni concreti, dall’altro ha prospettato di assumere consulenti esterni per decidere le strategie più efficaci. Da mesi la Lundbeck subisce una campagna stampa negativa, che tra l’altro ha portato uno dei principali fondo pensioni danese (la Lundbeck è una multinazionale con base in Danimarca), Unipension, a vendere tutte le azioni della Lundbeck del suo portafoglio, per un totale dell’equivalente di 8 milioni di dollari. Dopo l’incontro Reprieve, nel suo comunicato, ha detto che le durissime critiche da parte della stampa, dei politici, delle associazioni per i diritti umani e degli azionisti ha indotto la Lundbeck a promettere che “da ora in poi sarà più trasparente nelle comunicazioni con i media, e che lo studio di eventuali soluzioni affidato a consulenti indipendenti sarà pubblicato per intero. “Alla fine stiamo iniziando a vedere qualche cosa di positivo dalla Lundbeck, ma queste cose noi gliele abbiamo chieste molto tempo fa, e molto tempo è stato perso, per non parlare delle troppe vite perdute”. Reprieve ha ricordato che oltre alle 13 persone già giustiziate con il Pentobarbital, altre 7 dovrebbero essere uccise entro la fine di giugno, la data che la Lundbeck ha fissato per trovare possibili soluzioni.
— FONTI
- (fonti: The Hindu, 06/06/ 2011)
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