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STATI UNITI D'AMERICA

USA - La Lundbeck, la multinazionale con base in Danimarca che produce il Pentobarbital, non porrà restrizioni al suo commercio.

USA - La Lundbeck, la multinazionale con base in Danimarca che produce il Pentobarbital, non porrà restrizioni al suo commercio.

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La Lundbeck, la multinazionale con base in Danimarca che produce il Pentobarbital, non porrà restrizioni al suo commercio. Lo ha detto oggi alla stampa l’Amministratore Delegato Ulf Wiinberg a Copenhagen. “La Lundbeck ha fatto tutto il possibile per dissuadere gli Stati Uniti dall’utilizzare il Pentobarbital  per le iniezioni letali, ma non ritirerà il farmaco dal mercato americano”. Nei giorni scorsi, il 25 marzo, davanti agli azionisti della società, Wiinberg aveva fatto il punto della situazione: “Uno dei nostri prodotti viene utilizzato impropriamente. Quando abbiamo appreso questa cosa, abbiamo preso una posizione pubblica molto chiara: siamo contrari all’utilizzo del nostro prodotto nelle esecuzioni, e siamo contrari alla pena di morte. Abbiamo anche scritto lettere alle amministrazioni penitenziarie che vogliono usarlo, chiedendo loro di non farlo. Ma fino ad oggi non sembrano aver cambiato posizione. Vendiamo 50 milioni di dosi di Pentobarbital l’anno. Oltre che come sedativo ed anestetico, viene utilizzato nel trattamento del il Morbo di Huntington e dell’epilessia. In veterinaria viene utilizzato per l’eutanasia animale. Da un punto di vista finanziario non è un prodotto importante per noi, ed abbiamo preso in considerazione l’eventualità di ritirarlo dal mercato, ma abbiamo ricevuto reazioni molto allarmate dai medici, che ci chiedono di non farlo”. Sempre davanti all’assemblea dei soci Wiinberg ha ricordato che la Lundbeck sta ricevendo forti pressioni da alcuni gruppi per i diritti umani, che ci chiedono di inserire nei contratti di vendita clausole tendenti a controllare che il farmaco non possa arrivare nei penitenziari statunitensi. Gli azionisti, votando, hanno concordato con la linea di comportamento proposta dai vertici della multinazionale, ossia continuare a dichiarare la propria contrarietà di principio all’utilizzo per l’iniezione letale, ma senza imporre restrizioni nei contratti, che, ha ricordato Wiinberg, sarebbero state impossibili da controllare efficacemente, finendo solo per riversare i costi dei controlli su chi ne fa un utilizzo corretto. Dopo il voto dell’assemblea annuale dei soci la settimana scorsa una rappresentate del gruppo britannico per i diritti umani Reprieve, Maya Foa, in un comunicato ha stigmatizzato la decisione “sconcertante e vile della Lundbeck, dalla quale ci aspettavamo una risposta più coraggiosa, ma evidentemente c’è più interesse a salvaguardare gli interessi economici che le vite dei prigionieri”. Come è noto il Pentobarbital è stato scelto da diverse amministrazioni penitenziarie come sostitutivo del Sodio Tiopentale, il barbiturico che viene iniettato per primo durante le esecuzioni al fine di rendere incosciente il condannato in attesa che vengano iniettati i due farmaci velenosi, che possono avere effetti molto dolorosi. La società farmaceutica Lundbeck Inc. non è l’unica produttrice al mondo del Pentobarbital, ma la sua filiale statunitense è l’unica produttrice “con licenza” in territorio statunitense. Oklahoma ed Ohio hanno già compiuto esecuzioni con il Pentobarbital, il Texas ha annunciato per il 5 aprile la prima esecuzione con il nuovo metodo, e Mississippi ed Arizona sono in procinto di adottare il Pentobarbital. (vedi anche 26/01/2011)
FONTI
  • (fonti: Associated Press, 30/03/2011)