USA - La Gran Bretagna ha posto restrizioni sulla esportazione di Sodio Tiopentale negli Stati Uniti.
USA - La Gran Bretagna ha posto restrizioni sulla esportazione di Sodio Tiopentale negli Stati Uniti.
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La Gran Bretagna ha posto restrizioni sulla esportazione di Sodio Tiopentale negli Stati Uniti. Lo ha dichiarato Vince Cable, Business Secretary (in pratica Ministro del Commercio) del governo conservatore della Gran Bretagna. La scorsa settimana lo stesso Cable aveva invece dichiarato che non gli sembrava ricorressero gli estremi per porre vincoli al normale esercizio delle attività commerciali della ditta esportatrice. Ora ha dichiarato di aver cambiato posizione dopo aver verificato che il farmaco in questione sembra venga esportato al solo fine di compiere esecuzioni negli Stati Uniti. Cable ha dichiarato: “Alla luce delle nuove informazioni, ho preso la decisione di controllare l’esportazione di Sodio Tiopentale. Questa scelta sottolinea la linea del governo e mia personale di opposizione morale alla pena di morte in qualsiasi circostanza, pur rispettando le normali regole del commercio”. Il ministero britannico (Department for Business, Innovation and Skills) ha reso noto che l’ordine di controllare le esportazioni del farmaco sarà reso effettivo al più presto. Una volta in vigore qualsiasi esportazione di questo farmaco potrà avvenire solo dopo la concessione di una autorizzazione specifica dell’agenzia governativa Export Control Organisation. La querelle ha preso le mosse dall’esecuzione di Jeffrey Landrigan il 26 ottobre (vedi) in Arizona, esecuzione più volte rinviata proprio per l’esaurimento delle scorte negli Stati Uniti di Sodio Tiopentale (un farmaco che ha come nome commerciale Pentothal). L’Arizona infine rivelò di aver reperito il farmaco sul mercato estero, e dopo una serie di ricorsi dei difensori, procedette all’esecuzione. Da quell’episodio i difensori di altri due condannati a morte, Ralph Baze in Kentucky e Edmund Zagorski in Tennessee si sono rivolti a Reprieve, un’associazione umanitaria britannica, per intentare una azione giudiziaria su suolo britannico. Come abbiamo visto, la prima risposta del ministro Cable fu negativa, ritenendo di non poter porre vincoli alle normali attività commerciali di una ditta farmaceutica. Gli avvocati dello studio “Leigh and Day”, per conto di Reprieve riuscirono a dimostrare che nessuna richiesta di Sodio Tiopentale era venuta in anni recenti da ospedali o centri di ricerca, ma solo da Amministrazioni Penitenziarie statunitensi. Inoltre, una delle ditte produttrici del Pentothal che sono state identificate nel corso dell’azione legale ha dichiarato di non essere contraria al fatto che il Governo ponesse limiti legali all’esportazione di quel farmaco. Clive Stafford Smith, direttore di Reprieve, nel congratularsi con il ministro Cabble per la sua capacità di correggere un proprio errore, ha ricordato che l’amministrazione penitenziaria della California ha reso noto di essere in attesa di ricevere, entro una settimana, dosi sufficienti di Pentothal per 86 esecuzioni. Smith ha detto che la fonte probabile è la Gran Bretagna, e che la spedizione potrebbe essere questione di ore. “Il governo britannico deve muoversi con decisione per evitare qualsiasi ritardo nella imposizione del divieto di esportazione”. Smith ha concluso che Reprieve non è certa che la California stia chiedendo il Pentothal proprio alla Gran Bretagna, ma ha aggiunto che anche il Tennessee ha recentemente dichiarato di essere riuscito ad assicurarsi una scorta di Sodio Tiopentale.
— FONTI
- (fonti: BBC News, 29/11/2010)
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