USA - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato incostituzionale non prendere in considerazione “nuove prove” anche quando vengano presentate in ritardo
USA - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato incostituzionale non prendere in considerazione “nuove prove” anche quando vengano presentate in ritardo
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La Corte Suprema degli Stati Uniti oggi ha deciso 5-4 che è incostituzionale non prendere in considerazione “nuove prove” anche quando queste vengano presentate fuori da eventuali termini perentori. La Corte chiede la “creazione di una qualche percorso, anche se non facile” per quei casi in cui un condannato per omicidio chieda di presentare nuovi importanti elementi. Il caso discusso è quello di Floyd Perkins, condannato nel 1997 all’ergastolo senza condizionale in Michigan con l’accusa di aver ucciso, il 4 marzo 1993, Rodney Henderson. All’epoca era in vigore una legge federale, la Antiterrorism and Effective Death Penalty Act del 1996, che fissava un termine di 1 anno per la presentazione di eventuali nuove prove. Nel 2008 i suoi avvocati hanno ritenuto di poter dimostrare la sua innocenza, presentando nuove testimonianze, che però sono state respinte senza entrare nel merito delle stesse. Con la sentenza odierna il caso viene rimandato alla Corte d’Appello del 6° Circuito.
— FONTI
- (fonti: Columbus Dispatch, 28/05/2013)
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