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USA - La Chiesa Cattolica e la Pena di Morte. Pubblicata la seconda edizione di Capital Punishment and Roman Catholic Moral Tradition, di E. Christian Brugger.

USA - La Chiesa Cattolica e la Pena di Morte. Pubblicata la seconda edizione di Capital Punishment and Roman Catholic Moral Tradition, di E. Christian Brugger.

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La Chiesa Cattolica e la Pena di Morte. Pubblicata la seconda edizione di un libro considerato negli Stati Uniti un “classico”: Capital Punishment and Roman Catholic Moral Tradition, di E. Christian Brugger. Il libro traccia il percorso dottrinale che ha portato la chiesa cattolica nel corso dei secoli a diventare la maggiore e più esplicita oppositrice della pena di morte. Secondo Bruggers, lo spartiacque nella dottrina cattolica fu creato da Giovanni Paolo II, che mise l’argomento all’ordine del giorno. Già all’epoca la questione non era se la Chiesa dovesse essere favorevole o contraria alla pena di morte, perché a quel livello la posizione era già chiara, la Chiesa è abolizionista. Piuttosto c’erano da stabilire le implicazioni del paradigma di “legittima difesa” nella dottrina cattolica. Bruggers suggerisce che Giovanni Paolo dubitasse della legittimità “per sé” della punizione capitale, e così avesse dato luogo ad una analisi nella quale la giustificazione per una uccisione “retributiva” viene espunta. Come successore di Pietro, sapeva che sostenere che la pena di morte in quanto uccisione volontaria era intrinsecamente malvagia andava oltre quello che la Chiesa aveva sempre sostenuto. Giovanni Paolo ha invece posto le basi per una riflessione teoretica nella quale lo status di un atto di punizione capitale era quello di un mandato di autodifesa emesso dalla comunità nel suo complesso. Ma se la pena di morte è e può solo essere considerata come una forma di autodifesa, quali sono le implicazioni per la punizione letale tradizionalmente basata sul modello retributivo? Come può questo andare d’accordo con quello che la Chiesa ha sempre insegnato? Bruggers ritiene che tutte le conseguenze della nuova impostazione di Giovanni Paolo non sono state ancora adeguatamente analizzate. In questa seconda edizione Bruggers ha aggiunto una disamina di quello che è stato il contributo di Papa Benedetto XVI alla questione. Secondo l’autore, Benedetto ha mantenuto il punto di vista del suo predecessore della pena di morte come atto di autodifesa, con alcuni aspetti, individuabili, di riluttanza ad attirare l’attenzione su alcune implicazioni non-tradizionali di questa impostazione. Bruggers è professore di Teologia Morale la Seminario Teologico di St. John Vianney.
FONTI
  • (Fonti: Religion News, 01/12/2014)