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STATI UNITI·PENA DI MORTE·22 LUGLIO 2009·1 MIN DI LETTURA

USA - Innocence Project ha pubblicato un rapporto sull’alta percentuale di errori nei riconoscimenti effettuati da testimoni oculari

USA - Innocence Project ha pubblicato un rapporto sull’alta percentuale di errori nei riconoscimenti effettuati da testimoni oculari

Innocence Project ha pubblicato un rapporto sull’alta percentuale di errori nei riconoscimenti effettuati da testimoni oculari. Il rapporto, dal titolo “Rivalutare i confronti: perchè i testimoni commettono errori e come operare per ridurre il rischio di errata identificazione” (Reevaluating Lineups: Why Witnesses Make Mistakes and How to Reduce the Chance of a Misidentification), conta in almeno 175 le persone che sono state condannate, alcune anche a morte, in base al riconoscimento di testimoni oculari, che in seguito sono stati smentiti da test del Dna. Ma i test del Dna sono possibili solo nel 5/10% dei casi, e quindi non possono essere sufficienti a impedire le condanne sbagliate. Il rapporto segnala che: nel 38% dei casi in cui l’identificazione di è dimostrata errata, erano stati almeno 2 i testimoni oculari che avevano identificato la persona sbagliata; nel 53% dei casi di errore esaminati, le vittime dell’errata identificazione erano di razza diversa da quella dei testimoni, nel 50% dei casi di errore esaminati, la testimonianza oculare era l’elemento principale usato dall’accusa per chiedere e ottenere la condanna, in mancanza di altri elementi di riscontro importanti.
FONTI
  • (fonti: Innocence Project, 22/07/2009)