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USA - Innocence Project ha pubblicato un rapporto sull’alta percentuale di errori nei riconoscimenti effettuati da testimoni oculari

USA - Innocence Project ha pubblicato un rapporto sull’alta percentuale di errori nei riconoscimenti effettuati da testimoni oculari

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Innocence Project ha pubblicato un rapporto sull’alta percentuale di errori nei riconoscimenti effettuati da testimoni oculari. Il rapporto, dal titolo “Rivalutare i confronti: perchè i testimoni commettono errori e come operare per ridurre il rischio di errata identificazione” (Reevaluating Lineups: Why Witnesses Make Mistakes and How to Reduce the Chance of a Misidentification), conta in almeno 175 le persone che sono state condannate, alcune anche a morte, in base al riconoscimento di testimoni oculari, che in seguito sono stati smentiti da test del Dna. Ma i test del Dna sono possibili solo nel 5/10% dei casi, e quindi non possono essere sufficienti a impedire le condanne sbagliate. Il rapporto segnala che: nel 38% dei casi in cui l’identificazione di è dimostrata errata, erano stati almeno 2 i testimoni oculari che avevano identificato la persona sbagliata; nel 53% dei casi di errore esaminati, le vittime dell’errata identificazione erano di razza diversa da quella dei testimoni, nel 50% dei casi di errore esaminati, la testimonianza oculare era l’elemento principale usato dall’accusa per chiedere e ottenere la condanna, in mancanza di altri elementi di riscontro importanti.
FONTI
  • (fonti: Innocence Project, 22/07/2009)