USA - Il Texas ha giustiziato José Ernesto Medellín, 33 anni, uno dei 51 condannati a morte di nazionalità messicana nei cui confronti la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja aveva chiesto di non procedere con l'esecuzione.
USA - Il Texas ha giustiziato José Ernesto Medellín, 33 anni, uno dei 51 condannati a morte di nazionalità messicana nei cui confronti la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja aveva chiesto di non procedere con l'esecuzione.
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Il Texas ha giustiziato José Ernesto Medellín, 33 anni, uno dei 51 condannati a morte di nazionalità messicana nei cui confronti la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja aveva chiesto di non procedere con l'esecuzione. Medellin era stato condannato a morte assieme ad altri 4 coimputati per lo stupro e omicidio di Jennifer Lee Ertman, 14 anni, ed Elizabeth Pena, 16 anni, commessi nel giugno 1993. Dopo la condanna i difensori avevano contestato il mancato rispetto della Convenzione di Vienna del 1963 sulle relazioni consolari, un accordo sottoscritto anche dagli Stati Uniti che prevede che ogni volta che un cittadino viene arrestato in uno stato estero, sia informato del suo diritto a ricevere assistenza legale dal proprio consolato. Una serie di ricorsi da parte di Medellin e altri condannati a morte di nazionalità messicana hanno portato dal 2004 in poi a reiterate sentenze della Corte Internazionale che chiedevano di riesaminare tutti i processi per verificare se con l'aiuto della assistenza legale eventualmente fornita dal consolato messicano, i processi avrebbero potuto avere esito diverso. A questa impostazione si era adeguato il governo statunitense, con prese di posizione sia del Presidente Bush, sia del Segretario di Stato (l'equivalente del Ministro degli Esteri) sia dell'Attorney General (l'equivalente del Ministro della Giustizia), ma sia il governatore del Texas, Perry, sia la Corte Suprema degli Stati Uniti avevano ritenuto che un trattato internazionale sottoscritto dal governo centrale di Washington non si applica automaticamente ai singoli stati. Avrebbe dovuto essere eventualmente il Parlamento di Washington a varare una legge in tal senso, ma una legge simile è stata presentata solo poche settimane fa. L'ultimo ricorso dei difensori di Medellin alla Corte Suprema degli Stati Uniti, presentato 5 giorni fa, chiedeva proprio di rinviare l'esecuzione fino a quando a Washington non fosse stata esaminata adeguatamente la legge di ratifica. Questo ricorso è stato respinto 5-4 2 ore prima dell'esecuzione. i 4 giudici che avevano votato a favore della sospensione dell'esecuzione avevano scritto che "permettere l'esecuzione metterebbe gli Stati Uniti irrimediabilmente in violazione delle leggi internazionali, rompendo le promesse contenute nei nostri trattati". Pochi minuti dopo l'esecuzione, il governo messicano ha affidato al proprio Ministero degli Esteri un comunicato di protesta formale, in cui viene espressa "preoccupazione per il precedente che l'esecuzione può creare per i diritti dei messicani detenuti negli Stati Uniti". Dei 4 coimputati di Medellin, uno, Derrick Sean O’Brien, era stato giustiziato l’11 luglio 2006 (vedi), due, che erano minorenni al momento del reato, hanno avuto la condanna a morte commutata in ergastolo senza condizionale. Un sesto coimputato, il fratello di Medellin, Vernancio, che all’epoca del fatto aveva 14 anni, è stato condannato a 40 anni. Medellin diventa il 5° giustiziato di quest'anno in Texas, il 410° da quando il Texas ha ipreso le esecuzioni nel 1982, il 17° dell'anno negli Usa, e il n° 1116 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977. (vedi anche: Caso Medellin: Texas 23 maggio 2005, 11 luglio 2006, 30 aprile 2007, 10 ottobre 2007, 25 e 31 marzo 2008, 3, 5 e 7 maggio 2008, 11 e 16 luglio 2008. Altre notizie e casi riguardanti la Convenzione di Vienna: 27 giugno 2001, USA; 5 febbraio 2003, USA / Messico; 6 febbraio 2003, Virginia; 6 febbraio 2003, Texas; 10 febbraio 2003, Oklahoma; 3 febbraio 2004, USA / Messico; 2 marzo 2004, USA / Messico; 7 maggio 2004, Oklahoma; 12 agosto 2004, Arkansas; 23 marzo 2005, Texas; 31 marzo 2008, Texas.)
— FONTI
- (fonti: New York Times & Rick Halperin, 05/08/2008)
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