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STATI UNITI·PENA DI MORTE·13 OTTOBRE 2009·1 MIN DI LETTURA

USA - Il sondaggio annuale di Gallup segnala stabilità nell’atteggiamento degli statunitensi sulla pena di morte.

USA - Il sondaggio annuale di Gallup segnala stabilità nell’atteggiamento degli statunitensi sulla pena di morte.

Il sondaggio annuale di Gallup segnala stabilità nell’atteggiamento degli statunitensi sulla pena di morte. L’ultimo sondaggio, condotto tra l’1 e il 4 ottobre con 1013 telefonate registra circa il 65% di favorevoli alla pena di morte, e un 31% di contrari. Come al solito, le percentuali cambiano quando viene prospettata l’opzione dell’ergastolo senza condizionale. Il 48% degli statunitensi infatti ritiene che l’ergastolo senza condizionale sia la punizione più adatta per gli omicidi. (Lo scorso anno erano il 47%). Il sondaggio annuale Gallup, iniziato nel 1936, si è mantenuto molto costante nei suoi risultati durante i decenni, nel 1936 i favorevoli alla pena di morte erano stati il 59%, mentre il 65% di oggi è la stessa percentuale del 2006. un picco venne registrato nel 1994, quando la criminalità divenne un’emergenza nazionale, e il supporto alla pena di morte raggiunse l’80%. Quest’anno il 49% ha risposto che la pena di morte non viene applicata abbastanza spesso, secondo il 24% è applicata “nella giusta misura”, e per il 20% “troppo spesso”. Apparentemente il dato contrasta con il fatto che per il 59% è verosimile che “almeno un innocente possa essere stato giustiziato negli ultimi 5 anni”. Divisi per schieramento politico, i repubblicani risultano essere favorevoli alla pena di morte all’81%, i democratici al 48%. La percentuale di errore è del 4%.
FONTI
  • (fonti: France Presse, 13/10/2009)