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STATI UNITI·PENA DI MORTE·14 AGOSTO 2013·1 MIN DI LETTURA

USA - Il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha pubblicato la versione preliminare del suo tradizionale “Rapporto sulla criminalità” negli Stati Uniti

USA - Il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha pubblicato la versione preliminare del suo tradizionale “Rapporto sulla criminalità” negli Stati Uniti

Il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha pubblicato la versione preliminare del suo tradizionale “Rapporto sulla criminalità” negli Stati Uniti, con i dati aggiornati al 2012. La versione definitiva del rapporto (Uniform Crime Report) di solito viene pubblicata ad ottobre. Il dato principale è che il tasso di omicidi nel 2012 è aumentato del 1,5% rispetto al 2011. Il rapporto divide gli Usa in 4 zone. In 3 zone gli omicidi sono aumentati (Midwest + 3,3%; South + 2,5% e West + 2,5%). Nella 4° zona, il Northeast, gli omicidi sono diminuiti: - 4,4%. Come è noto, il Northeast è la zona degli Usa dove il ricorso alla pena di morte è tradizionalmente molto minore rispetto alle altre aree del paese. Ad esempio, in quella zona l’ultima esecuzione risale al 2005, e dall’anno della reintroduzione negli Usa della pena di morte, solo l’1% delle esecuzioni sono avvenute nel quadrante di Nordest. È una costante che in epoca moderna il Northeast registri la più bassa percentuale di omicidi del paese. Discorso opposto per il Sud, che da solo registra l’82% delle esecuzioni Usa, ma continua ad avere il più alto tasso di criminalità violenta del paese.
— FONTI
  • (Fonti: DPIC, 14/08/2013)