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STATI UNITI D'AMERICA

USA - Il Death Penalty Information Center ha pubblicato il “Rapporto di fine anno”, evidenziando che sia le esecuzioni che le condanne a morte hanno raggiunto i limiti più bassi da molto tempo.

USA - Il Death Penalty Information Center ha pubblicato il “Rapporto di fine anno”, evidenziando che sia le esecuzioni che le condanne a morte hanno raggiunto i limiti più bassi da molto tempo.

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Il Death Penalty Information Center ha pubblicato il “Rapporto di fine anno”, evidenziando che sia le esecuzioni che le condanne a morte hanno raggiunto i limiti più bassi da molto tempo. Le esecuzioni, 35, sono il numero più basso da 20 anni. Le condanne a morte, 72, sono il numero più basso da 40 anni. Le esecuzioni sono state compiute da solo 7 stati, il numero più basso da 25 anni. L’80% delle esecuzioni sono state compiute da 3 stati: Texas, Missouri, e Florida. 7 persone sono state “esonerate” dal braccio della morte quest’anno, comprese 3 in Ohio che hanno ottenuto il proscioglimento 39 anni dopo la condanna, il tempo più lungo tra tutti i 150 prosciolti dal braccio della morte dal 1973 ad oggi. Richard Dieter, direttore del DPIC, così ha commentato i dati raccolti dalla sua organizzazione: “quest’anno 43 stati su 50 non hanno applicato la sanzione più alta, questo mette seriamente in dubbio la rilevanza della pena di morte nel nostro sistema penale. Negli Stati Uniti continuerà a compiere alcune esecuzioni negli anni a venire, ma un uso così sporadico della pena di morte mina il senso di razionalità di questo sistema”. Il rapporto tratta anche le esecuzioni difettose in Ohio, Oklahoma ed Arizona, e gli sviluppi del tema della disabilità mentale.
FONTI
  • (Fonte: DPIC, 18/12/2014)