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Georgia

USA - Georgia. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di non prendere in esame il caso di Warren Hill, 53 anni, nero.

USA - Georgia. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di non prendere in esame il caso di Warren Hill, 53 anni, nero.

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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di non prendere in esame il caso di Warren Hill, 53 anni, nero. Lo hanno comunicato oggi i membri della Corte, nel primo giorno della nuova sessione della Corte Suprema. Come è noto, la Corte Suprema degli Stati Uniti riceve diverse migliaia di ricorsi ogni anno, ma i casi che vengono affrontati sono, tradizionalmente, circa 100 l’anno. Tutti gli altri casi non vengono respinti nel merito, ma, come si dice in questi casi, “non presi in carico”. Il caso di Hill riguarda il tema del ritardo mentale. La Corte suprema nel 2002, con la sentenza Atkins v. Virginia, dichiarò incostituzionale l’esecuzione dei ritardati mentali, ma non fissò i parametri con cui misurare tale “ritardo”. Ogni stato ha in seguito fissato i propri standard, e la Georgia ha quello che viene considerato lo standard più severo, visto che  la legge di stato richiede che debba essere l’imputato a provare “oltre il ragionevole dubbio” il proprio ritardo mentale e/o disabilità intellettuale. I difensori di Hill insistono da tempo che Hill abbia diritto ad una nuova udienza sul tema della sua condizione mentale. All’epoca del processo e durante i ricorsi successivi, tutti gli esperti chiamati a misurarne il quoziente intellettivo la avevano determinato come “appena superiore a 70”, ossia il limite minimo perché si consideri che un condannato “sia in grado di comprendere cosa gli sta accadendo, e perché”. Nel frattempo però i 3 esperti che si sono succeduti negli anni hanno tutti concordemente rilasciato dichiarazioni giurate in cui correggono al ribasso la valutazione originaria, eseguita “sotto pressione e con metodiche oggi considerate non più scientificamente adeguate”. I difensori di Hill ritengono che se tutti gli esperti che hanno valutato Hill oggi concordano sul fatto che l’imputato sia sotto il livello di ritardo mentale, la formula “oltre il ragionevole dubbio” sia adempiuta. La decisione odierna però sembra chiudere definitivamente l’argomento. L’esecuzione di Hill è stata già sospesa 3 volte. L’ultima sospensione, decisa il 15 luglio (vedi) dalla Corte d’Appello dell’11° Circuito e confermata il 18 luglio (vedi) dalla giudice Gail Tusan non è stata concessa sul tema del ritardo mentale, ma perché il 1° luglio è entrata in vigore in Georgia una legge, la Lethal Injection Secrecy Law, che consente all’amministrazione penitenziaria di mantenere segreti alcuni dettegli del protocollo dell’iniezione letale, comprese le modalità seguite per reperire il farmaco letale, che per il protocollo della Georgia è il Pentobarbital. La giudice Tusan ha dichiarato “incostituzionale” la pretesa dello stato di tenere segreti alcuni dettagli del protocollo di esecuzione.
FONTI
  • (Fonti: Associated Press, October 7, 2013)