Nessuno tocchi Caino
Florida

USA - Florida. Pubblicate le foto dell’autopsia di Angel Diaz, giustiziato nel 2006 in maniera molto difettosa.

USA - Florida. Pubblicate le foto dell’autopsia di Angel Diaz, giustiziato nel 2006 in maniera molto difettosa.

3 MIN DI LETTURA
La rivista New Republic ha pubblicato le foto dell’autopsia di Angel Diaz, giustiziato il 13 dicembre 2006 (vedi) in maniera molto difettosa. L’esecuzione fu difettosa in maniera talmente evidente che il governatore repubblica Jeb Bush 2 giorni dopo sospese tutte le esecuzioni. L’autopsia era stata effettuata subito dopo l’esecuzione, e i risultati furono pubblicati quasi nell’immediatezza, evidenziando che a causare l’agonia era stata l’endovenosa effettuata male, perforando la vena da parte a parte causando di conseguenza lo sversamento dei farmaci letali nei muscoli. Oggi sono state pubblicate anche le foto relative a quell’autopsia. Diaz venne dichiarato morto dopo 34 minuti, quasi il triplo del tempo consueto. Secondo i testimoni che avevano assistito all’esecuzione, l’uomo dopo l’iniezione era stato colto da tremiti, mostrando smorfie al volto, come se soffrisse. Dopo una ventina di minuti, gli era stata somministrata una seconda dose di sostanze letali che era pronta proprio per il timore che l’organismo di Diaz, per una patologia al fegato, si rivelasse troppo lento a metabolizzare il veleno. “Qualcosa e’ ovviamente andato storto in modo grave”, aveva detto Neal Dupree, che assisteva Diaz sul piano legale. “Sembrava provare un gran dolore, ha boccheggiato per 11 minuti”. Una portavoce dell’amministrazione carceraria, Gretl Plessinger, aveva riconosciuto che la durata della procedura era stata insolita. L’Amministrazione Penitenziaria, all’indomani della vicenda, aveva attribuito il lungo decesso al fatto che una patologia al fegato avrebbe reso più difficile all’organismo di Diaz assimilare i veleni. Ma l’autopsia aveva fatto emergere che il fegato era in condizioni normali, nonostante in passato Diaz avesse avuto un’epatite. Secondo il dottor William Hamilton, che aveva eseguito l’autopsia, l’esecuzione era stata segnata da gravi errori: gli aghi avevano perforato le vene, e i farmaci letali si sarebbero così disperse nei tessuti. Era stata necessaria una seconda iniezione per uccidere Diaz, che secondo alcuni testimoni oculari aveva dato segnali di sofferenza mentre era privo di sensi. Secondo il medico legale l’autopsia aveva permesso di individuare vistose infiammazioni di oltre venti centimetri sia sul braccio destro che su quello sinistro, bruciature “chimiche” che dimostravano la fuoriuscita dei liquidi dalla vena. Il 18 luglio 2007, il nuovo Governatore, il repubblicano Charlie Crist, aveva messo fine alla moratoria durata sette mesi, autorizzando l’esecuzione Mark Schwab. Secondo Crist, i cambiamenti apportati alla procedura dalla Commissione per l’Amministrazione dell’Iniezione Letale e adottati dall’Amministrazione Penitenziaria erano in grado di garantire esecuzioni senza dolore. Le foto pubblicate oggi confermano “visivamente” tutto quanto era già emerso. Sono state commentate sulla stampa dal Dr. Jonathan Groner, professore di chirurgia alla Ohio State University: “non ho mai visto una cosa del genere dopo un’endovenosa… questo è il tipo di lesioni che abbiamo quando un ragazzino cade in un falò, o si da fuoco alle braccia”. Il professor Groner ha spiegato che dal momento in cui il Pentothal non è entrato in vena, non può aver avuto effetto anestetico (assente quando iniettato in muscolo), e che quindi Diaz era ancora conscio quando gli sono stati iniettati il paralizzante e il veleno cardiaco. Le foto sono state trovate all’interno del fascicolo allegato da un altro condannato a morte della Florida che sta contestando la procedura di esecuzione della Florida.
FONTI
  • (fonti: New Republic, 29/05/2014)