USA - Florida. La Corte Suprema di Stato ha annullato il verdetto di colpevolezza di Blaine Ross.
USA - Florida. La Corte Suprema di Stato ha annullato il verdetto di colpevolezza di Blaine Ross.
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La Corte Suprema di Stato ha annullato il verdetto di colpevolezza e la relativa condanna a morte di Blaine Ross. Ross, 27 anni, bianco, era stato condannato a morte il 3 maggio 2007 (vedi) con l’accusa di aver ucciso, il 7 gennaio 2004, i propri genitori. La Corte Suprema ha rilevato una insanabile irregolarità nel modo con cui è stata ottenuta la confessione di Ross. Sottoposto ad un martellante interrogatorio per oltre 4 ore, non gli erano stati letti i suo “diritti Miranda”, ossia il diritto ad avere un avvocato e soprattutto a rimanere in silenzio. I suoi diritti gli sono stati letti solo dopo che Ross, che all’epoca aveva 20 anni, era crollato, ed aveva detto che “non sapeva perché aveva ucciso il padre e la madre”. La Corte Suprema ha disposto la ripetizione dell’intero processo, e la pubblica accusa non potrà utilizzare la confessione del 2004.
— FONTI
- (fonti: Herald Tribune, 27/05/2010)
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