USA - Florida. La Corte Suprema della Florida ha riconosciuto la Disabilità Intellettuale di Freddie Lee Hall, e nel farlo ha stabilito nuovi parametri per la Florida
USA - Florida. La Corte Suprema della Florida ha riconosciuto la Disabilità Intellettuale di Freddie Lee Hall, e nel farlo ha stabilito nuovi parametri per la Florida
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La Corte Suprema della Florida ha riconosciuto la Disabilità Intellettuale di Freddie Lee Hall, e nel farlo ha stabilito nuovi parametri per la Florida. La Corte aveva già esaminato il caso di Hall, e nel 2011 aveva respinto il suo ricorso basato sul ritardo mentale. Hall aveva impugnato la decisione davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che il 27 maggio 2014 lo aveva accolto, emettendo una sentenza considerata “importante”, la sentenza Hall v. Florida. Con quella sentenza la Corte Suprema Usa aveva dichiarato incostituzionale la legge della Florida (e quelle simili in altri stati) che valutava in maniera troppo rigida il ritardo mentale degli imputati. Oggi non si usa più il termine Ritardo Mentale, ma il termine Disabilità Intellettuale. Come è noto nel 2002 la stessa Corte Suprema dichiarò incostituzionale giustiziare i ritardati mentali, ma non fissò le norme per definire il ritardo mentale, ritenendo che fosse compito dei legislatori dei singoli stati decidere in materia. Votando 5-4 la sentenza Hall vs. Florida, i giudici 2 anni fa hanno stabilito che “utilizzare, nei casi capitali, in maniera rigida parametri basati sul quoziente intellettivo è incostituzionale. La legge in vigore in Florida contravviene l’impegno della nostra Nazione a rispettare la dignità e la moralità come elementi costitutivi di un mondo civile”. Per la legge della Florida (ed altre simili come in Virginia e Kentucky) nessuno che abbia un quoziente intellettivo superiore a 70 punti può essere dichiarato minorato di mente, indipendentemente da quali patologie possa avere. Questo modo di valutare il ritardo mentale, hanno deciso nel 2014 i giudici, “non tiene conto della consolidata pratica medica che disconosce l’uso del quoziente intellettivo come metodo primario ma non unico per le diagnosi”. La Corte ha ricordato che alcuni stati, pur utilizzando il quoziente intellettivo, prendono almeno in considerazione un margine di errore nella misurazione, cosa che invece la Florida non fa. Anche un solo punto oltre il punteggio di 70 preclude ulteriori approfondimenti sulle condizioni mentali dell’imputato. La corte nel 2014 ha stabilito che “quando i risultati del test condotto su un imputato ricadono all'interno dei margini di errore inevitabili e riconosciuti dalla scienza, un imputato deve avere riconosciuto il diritto a presentare ulteriori elementi per dimostrare la propria inabilità intellettuale, comprese testimonianze circa i propri deficit di adattamento. Oggi la corte ha riesaminato il caso, ed ha accolto le indicazioni provenienti dalla Corte Suprema Usa, che a questo punto diventano vincolanti per tutti i casi della Florida, e Hall quindi non potrà essere giustiziato. Hall, 71 anni, nero, è accusato di aver violentato e ucciso nel 1978 una ragazza di 21 anni, Karol Hurst, e di aver ucciso, alcune ore dopo, mentre si apprestava a rapinare un negozio, un poliziotto, Lonnie Coburn.
— FONTI
- (Fonti: DPIC, 08/09/2016)
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