USA - Florida. la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiara incostituzionale misurare troppo rigidamente il ritardo mentale dei condannati a morte
USA - Florida. la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiara incostituzionale misurare troppo rigidamente il ritardo mentale dei condannati a morte
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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato incostituzionale la legge della Florida (e quelle simili in altri stati) che valutano in maniera troppo rigida il ritardo mentale degli imputati. Come è noto nel 2002 la stessa Corte Suprema dichiarò incostituzionale giustiziare i ritardati mentali, ma non fissò le norme per definire il ritardo mentale, ritenendo che fosse compito dei legislatori dei singoli stati decidere in materia. Oggi, discutendo il caso Hall v. Florida, e votando 5-4, i giudici hanno stabilito che “utilizzare, nei casi capitali, in maniera rigida parametri basati sul quoziente intellettivo è incostituzionale. La legge in vigore in Florida contravviene l’impegno della nostra Nazione a rispettare la dignità e la moralità come elementi costitutivi di un mondo civile”. Per la legge della Florida (ed altre simili come in Virginia e Kentucky) nessuno che abbia un quoziente intellettivo superiore a 70 punti può essere dichiarato minorato di mente, indipendentemente da quali patologie possa avere. Questo modo di valutare il ritardo mentale, hanno deciso oggi i giudici, “non tiene conto della consolidata pratica medica che disconosce l’uso del quoziente intellettivo come metodo primario di diagnosi”. La Corte ha ricordato che alcuni stati, pur utilizzando il quoziente intellettivo, prendono almeno in considerazione un margine di errore nella misurazione, cosa che invece la Florida non fa. Anche un solo punto oltre il punteggio di 70 preclude ulteriori approfondimenti sulle condizioni mentali dell’imputato. La corte oggi ha stabilito che “quando i risultati del test condotto su un imputato ricadono all’interno dei margini di errore inevitabili e riconosciuti dalla scienza, un imputato deve avere riconosciuto il diritto a presentare ulteriori elementi per dimostrare la propria inabilità intellettuale, comprese testimonianze circa i propri deficit di adattamento. Con la sentenza odierna Freddie Lee Hall, 68 anni, avrà una udienza in Corte d’appello in cui chiedere il riconoscimento delle sue condizioni mentali, che in passato, giudicato per reati minori, erano state considerate di ritardo mentale. Hall è accusato di aver violentato e ucciso nel 1978 una ragazza di 21 anni, Karol Hurst, e di aver ucciso, alcune ore dopo, mentre si apprestava a rapinare un negozio, un poliziotto, Lonnie Coburn.
— FONTI
- (Fonti: Washington Post, USA Today, 27/05/2014)
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