Nessuno tocchi Caino
Florida

USA - Florida. La condanna a morte formalizzata il 29 aprile contro Eriese Tisdale è stata emessa utilizzando una legge nel frattempo dichiarata incostituzionale

USA - Florida. La condanna a morte formalizzata il 29 aprile contro Eriese Tisdale è stata emessa utilizzando una legge nel frattempo dichiarata incostituzionale

2 MIN DI LETTURA
Il DPIC segnala che la condanna a morte formalizzata il 29 aprile (vedi) contro Eriese Tisdale è stata emessa utilizzando una legge che recentemente è stata dichiarata incostituzionale. Il 12 gennaio 2016 (vedi) la Corte Suprema degli Stati Uniti, nel caso Hurst v. Florida, aveva dichiarato incostituzionale il potere che aveva il giudice di non tenere conto della raccomandazione espressa dalla giuria popolare, e di emettere eventualmente una condanna a morte anche in caso la giuria avesse deciso per una condanna all'ergastolo. Il 7 marzo 2016 il governatore ha ratificato una nuova legge, che è entrata immediatamente in vigore. La nuova legge ora prevede che quella emessa da una giuria popolare non sia più una semplice “raccomandazione”, ma sia una condanna vera e propria, con quindi l’obbligo per il giudice di rispettarla. Secondo la nuova legge, una giuria deve votare all'unanimità per riconoscere l’esistenza di almeno una aggravante che possa motivare una condanna a morte, e debba dare almeno 10 voti a favore per la fase successiva, la condanna vera e propria. DPIC nota che nel processo di Tisdale, la giuria popolare aveva votato all'unanimità per l’esistenza di aggravanti sufficienti, e 9-3 per la condanna. Il voto però era venuto (vedi 9 ottobre 2015) prima dell’entrata in vigore della nuova legge. All'obiezione dei difensori dell’imputato, il giudice Dan L. Vaughn ha ritenuto di poter rispondere che il voto all'unanimità sulla validità dell’aggravante rendeva superflua la contestazione che il voto della giuria era stato 9-3 per la condanna a morte, e non 10-2 come richiesto dalla nuova legge. Gli analisti del Death Penalty Information Center ritengono che quello del giudice sia stato un grave errore, e prevedono che la condanna verrà presto annullata.
FONTI
  • (Fonti: DPIC, 02/05/2016)