Nessuno tocchi Caino
Florida

USA - Florida. Il giudice Milton Hirsch ha dichiarato incostituzionale la legge capitale della Florida

USA - Florida. Il giudice Milton Hirsch ha dichiarato incostituzionale la legge capitale della Florida

3 MIN DI LETTURA
Il giudice Milton Hirsch della Miami-Dade County ha dichiarato incostituzionale la legge capitale della Florida nella parte in cui prevede che le condanne a morte possano essere emesse non all'unanimità. Il giudice Hirsch ha riconosciuto che la legge è stata recentemente aggiornata, ed ora la Florida prevede che servano almeno 10 voti per emettere una condanna a morte mentre fino a poco fa ne erano sufficienti 7 su 12, ma ugualmente trova che questa modifica sia insufficiente. Il giudice ha pronunciato la sua sentenza nel caso di Karon Gaiter, in attesa di processo per omicidio di primo grado. “Una persona deceduta non può essere più o meno morta, una donna non può essere poco o tanto incinta, e una giuria popolare non può essere poco o tanto unanime. Ogni verdetto nel sistema penale della Florida deve avere il concorso non di alcuni, non di molti, ma di tutti i giurati. La nuova leggeva ancora contro la sacralità delle sentenze all'unanimità che caratterizzano l’intero sistema penale statunitense”. Questa dichiarazione di incostituzionalità interviene in un momento in cui la legge capitale della Florida è in discussione davanti alla Corte Suprema di Stato. Come è noto, il 12 gennaio 2016 (vedi) la Corte Suprema degli Stati Uniti, nel caso HURST v. FLORIDA, aveva dichiarato incostituzionale la legge capitale della Florida perché dava al giudice un peso maggiore rispetto alla giuria popolare, contravvenendo quindi al dettato costituzionale che assegna ad un imputato il diritto ad essere giudicato da una giuria di “pari”. Quella sentenza non entrava nello specifico del verdetto a maggioranza o all’unanimità. I legislatori intervennero rapidamente, e modificarono la legge, prevedendo che le sentenze possano essere emesse con almeno 10 voti, e soprattutto che una volta ottenuta una maggioranza di 10 voti la decisione della Giuria sia vincolante per il giudice, il quale non la può più modificare. Il 5 maggio la Corte Suprema della Florida ha iniziato a discutere se la sentenza della Corte di Washington debba essere applicata retroattivamente, e in che modo. I difensori dei condannati a morte, tra i quali lo stesso Timothy Lee Hurst che ha dato il nome al caso, sostengono che la sentenza rende incostituzionali tutte le sentenze emesse da quando quella legge è entrata in vigore, e che l’applicazione debba essere automatica, portando alla commutazione di tutte le condanne dei 390 detenuti nel braccio della morte in altrettanti ergastoli. La tesi della pubblica accusa è invece che la sentenza debba essere applicata caso a caso, e gli avvocati che rappresentano lo stato dicono di aver identificato meno di 50 casi sensibili. Alla tesi della difesa si è aggiunto un folto gruppo di esperti di diritto, che comprende 3 ex presidenti della Corte Suprema di Stato e un ex presidente dell’Ordine degli Avvocati degli Stati Uniti (ABA) e un ex presidente dell’Ordine degli Avvocati della Florida. In un parere di 33 pagine, presentata alla Corte sotto forma di “Amicus Curiae”, i giuristi sostengono che l’annullamento di tutte le condanne sarebbe la “logica conseguenza” della sentenza Hurst v. Florida. Mentre ancora si attende di conoscere la decisione della Corte Suprema di Stato se sia necessario annullare tutte le 390 condanne a morte emesse in passato nello stato, la sentenza di oggi dichiara l’impossibilità che vengano emesse nuove condanne a morte nel futuro, almeno non fino a quando la legge non venga ulteriormente modificata. L’Ufficio del Procuratore Generale della Contea di Miami Dade ha preannunciato ricorso.
FONTI
  • (Fonti: Miami Herald, 09/05/2016)