USA - Florida. Il giudice Jalal Harb ha annullato la condanna a morte di Mark Anthony Poole perché emessa non all'unanimità.
USA - Florida. Il giudice Jalal Harb ha annullato la condanna a morte di Mark Anthony Poole perché emessa non all'unanimità.
Il giudice Jalal Harb ha annullato la condanna a morte di Mark Anthony Poole perché emessa non all’unanimità. Poole, 55 anni, nero, venne condannato a morte nel 2005 (vedi 04/05/2005 e 25/08/2005) con l’accusa di aver picchiato a morte Noah Scott, 24 anni, durante un furto nella sua abitazione il 12 ottobre 2001, e di aver violentato e ferito gravemente la ragazza di Scott, il cui nome viene tenuto riservato. L’11 dicembre 2008 (vedi) la Corte Suprema della Florida aveva annullato la condanna a morte (non il verdetto di colpevolezza) ritenendo “sbagliate” le domande fatte a diversi testimoni circa i precedenti penali dell’imputato. Poole era stato di nuovo condannato a morte dopo un voto 11-1 il 28 giugno 2011. Come è noto, nel 2016 la Corte Suprema Usa, e a seguire quella di stato, hanno dichiarato incostituzionali le condanne emesse non all’unanimità. Poole aveva presentato un ricorso anche per altri motivi, oggi il giudice ha rigettato gli altri motivi, ma ha accolto questo.
- (Fonti: The Ledger, 04/02/2018)
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