USA - Federale. Al termine della ripetizione del processo Ronell Wilson, 31 anni, nero, è stato di nuovo condannato a morte.
USA - Federale. Al termine della ripetizione del processo Ronell Wilson, 31 anni, nero, è stato di nuovo condannato a morte.
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Al termine della ripetizione del processo Ronell Wilson, 31 anni, nero, è stato di nuovo condannato a morte. Wilson era stato condannato a morte il 29 marzo 2007 (vedi) con l’accusa di aver ucciso, il 10 marzo 2003, due poliziotti che si erano infiltrati in una gang di trafficanti di armi: gli agenti James V. Nemorin e Rodney J. Andrews. Si trattava della prima condanna a morte federale in oltre 50 anni a New York. Il 30 giugno 2010 la Corte d’Appello del 2° Circuito aveva annullato la condanna a morte (non il verdetto di colpevolezza) perché alcune dichiarazioni fatte dalla pubblica accusa per condizionare la giuria popolare avrebbero dovuto essere corrette dal giudice Nicholas Garaufis che presiedeva il processo. La pubblica accusa ha violato i diritti costituzionali dell’imputato quando ha sostenuto che l’aver rifiutato la proposta della pubblica accusa di dichiararsi colpevole e l’aver rifiutato l’interrogatorio in aula significava non provare alcun tipo di rimorso. Wilson tornò alle cronache lo scorso febbraio, quando una agente penitenziaria in servizio al Brooklyn Detention Center, Nancy Gonzales, ammise di aver avuto rapporti sessuali con il detenuto, e di essere incinta. La donna ha partorito il 21 marzo un bambino sano a cui è stato dato nome Justus Liam Gonzalez , e nelle scorse settimane si è dichiarata colpevole di “abuso sessuale su persona in stato di detenzione” nel processo che le è stato intentato dall’amministrazione penitenziaria federale. Rischia una pena massima di 15 anni. Nello stato di New York non è in vigore la pena di morte: parte della legge capitale venne dichiarata incostituzionale il 24 giugno 2004 (vedi) dalla Corte d’Appello. Da allora i repubblicani, che hanno la maggioranza solo al Senato, ma sono in forte minoranza nell’Assemblea, hanno più volte tentato di correggere la legge ma sono sempre stati bloccati dai Democratici, che invece preferiscono lasciare le cose come stanno. Si tratta di un compromesso, in cui la pena di morte non viene abolita, ma in compenso non viene varata la nuova legge che la rimetta in vigore. È ovviamente in vigore la pena di morte federale, che non dipende dalla volontà dei legislatori dei singoli stati. L’ultima esecuzione federale a New York risale al 1954. la pena di morte federale è stata reintrodotta nel 1988, e da allora sono state compiute 3 esecuzioni. Ci sono, con Wilson, 61 detenuti nel braccio della morte federale, che si trova a Terre Haute, in Indiana.
— FONTI
- (fonti: Reuters, 24/07/2013)
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