Usa: D'Elia, 'fucilazione pubblica? Ritorno al far west, spero in Corte Suprema'


"C'è un ritorno al passato, al Far West". Così Sergio D'Elia, segretario dell'associazione 'Nessuno tocchi Caino', commenta all'Adnkronos l'annuncio del segretario alla Difesa Pete Hegseth sulla fucilazione "pubblica" dell'autore della strage di Fort Hood. Secondo D'Elia ormai in America "per quanto riguarda l'amministrazione della giustizia si ritorna all'Antico Testamento, all’‘occhio per occhio’ e, per la sicurezza in generale, al fucile".
D'Elia ricorda che "gli Stati Uniti d'America hanno avuto nell'ottavo emendamento della Costituzione un punto di riferimento che vietava le punizioni crudeli e inusuali" mentre ora "si ritorna non solo al passato di una crudeltà della pratica della pena di morte ma anche alla sua inusualità". " Confido - prosegue - che la Corte Suprema, alla quale andranno sicuramente gli avvocati dell'omicida, fermi questa regressione anacronistica".
"Una fucilazione pubblica non avviene da quasi un secolo negli Stati Uniti: è crudele, inusuale", prosegue D'Elia che stenta "a riconoscere gli Stati Uniti d'America della speranza, della nuova frontiera, della libertà, della civiltà". "Lo Stato democratico si misura anche nell'amministrazione della giustizia rispetto al pericolo più grave che possa affrontare una comunità - conclude D'Elia - Se l'amministrazione della giustizia nega i fondamenti della civiltà, dobbiamo prendere atto che c'è un passo indietro che spero sia soltanto transitorio e si esaurisca con questa amministrazione".
- (Fonte: Adnkronos, 09/10/2026)
