USA. CORTE SUPREMA BLOCCA ESECUZIONE IN FLORIDA
la Corte Suprema degli Stati Uniti ha sospeso in extremis l'esecuzione in Florida di Clarence Hill, condannato a morte per l’omicidio di un poliziotto, avvenuto nel 1982.
1 MIN DI LETTURA

la Corte Suprema degli Stati Uniti ha sospeso in extremis l'esecuzione in Florida di Clarence Hill, condannato a morte per l’omicidio di un poliziotto, avvenuto nel 1982.
I responsabili della Florida State Prison avevano ritardato l'esecuzione di oltre un'ora, in attesa della decisione della Corte Suprema.
Non e' chiaro se la sospensione sara' solo di breve durata, tuttavia “la Corte Suprema non si esprimerà fino a domani”, ha spiegato un portavoce del Dipartimento di Correzione della Florida.
I giudici di Washington stanno ora rivedendo gli appelli dei legali di Hill.
Gli avvocati sostengono che l’uomo sia affetto da ritardo mentale e non possa quindi essere giustiziato. La stessa Corte Suprema Usa ha infatti stabilito nel 2002 che l’esecuzione di persone con ritardi mentali costituisce una pene crudele e inusuale, ed è perciò incostituzionale. Hill contesta fra l'altro le modalita' dell'iniezione letale.
Prima dello stop imposto dalla Corte Suprema, le istanze della difesa erano state respinte da una Corte d'Appello federale.
Hill è stato condannato alla pena capitale per avere ucciso, il 19 ottobre 1982 a Pensacola, un agente di polizia, nel corso di una rapina in banca. Se l’esecuzione fosse stata praticata, Hill sarebbe stato il 61/o condannato messo a morte in Florida dal 1976, da quando cioè è stata messa fine ad una moratoria di 12 anni, e il 257/o da quando, nel 1924, lo Stato ha assunto dalle contee la responsabilita' delle esecuzioni.
I responsabili della Florida State Prison avevano ritardato l'esecuzione di oltre un'ora, in attesa della decisione della Corte Suprema.
Non e' chiaro se la sospensione sara' solo di breve durata, tuttavia “la Corte Suprema non si esprimerà fino a domani”, ha spiegato un portavoce del Dipartimento di Correzione della Florida.
I giudici di Washington stanno ora rivedendo gli appelli dei legali di Hill.
Gli avvocati sostengono che l’uomo sia affetto da ritardo mentale e non possa quindi essere giustiziato. La stessa Corte Suprema Usa ha infatti stabilito nel 2002 che l’esecuzione di persone con ritardi mentali costituisce una pene crudele e inusuale, ed è perciò incostituzionale. Hill contesta fra l'altro le modalita' dell'iniezione letale.
Prima dello stop imposto dalla Corte Suprema, le istanze della difesa erano state respinte da una Corte d'Appello federale.
Hill è stato condannato alla pena capitale per avere ucciso, il 19 ottobre 1982 a Pensacola, un agente di polizia, nel corso di una rapina in banca. Se l’esecuzione fosse stata praticata, Hill sarebbe stato il 61/o condannato messo a morte in Florida dal 1976, da quando cioè è stata messa fine ad una moratoria di 12 anni, e il 257/o da quando, nel 1924, lo Stato ha assunto dalle contee la responsabilita' delle esecuzioni.
— FONTI
- (Fonti: Cnn, 25/01/2006)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
