USA: CORTE AJA, CON ESECUZIONE MEDELLIN VIOLATI OBBLIGHI INTERNAZIONALI
la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja (ICJ) ha stabilito che gli Stati Uniti hanno violato i propri obblighi internazionali avendo giustiziato il cittadino messicano Jose' Ernesto Medellin senza avere provveduto alla revisione del suo caso.
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la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja (ICJ) ha stabilito che gli Stati Uniti hanno violato i propri obblighi internazionali avendo giustiziato il cittadino messicano Jose' Ernesto Medellin senza avere provveduto alla revisione del suo caso.
Per i giudici del massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite, la sentenza con cui l’ICJ ha ordinato nel 2004 agli Usa la revisione delle condanne capitali di 51 cittadini messicani resta vincolante.
Per i giudici Onu gli Usa hanno infatti violato la Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari non informando i cittadini messicani del loro diritto di ricorrere all'assistenza legale del proprio consolato.
Medellin è stato giustiziato in Texas mediante iniezione letale il 5 agosto 2008, essendo stato riconosciuto colpevole dell’omicidio e stupro di Elizabeth Pena, 16 anni, commessi a Houston nel 1993.
Il presidente George W. Bush aveva ordinato al Texas di rivedere il caso di Medellin, tuttavia la stessa Corte Suprema Usa ha stabilito che Bush non ne avesse alcuna autorità.
“Ci sono ancora 42 cittadini messicani … i cui casi devono essere riesaminati”, ha detto Joel Antonio Hernandez Garcia, consigliere giuridico del Ministero Affari Esteri del Messico.
Gli Stati Uniti sostengono di essersi attivati per rispettare la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia, ma che tuttavia non possono obbligare i tribunali dei singoli stati a rivedere i casi in questione.
Nonostante alcuni stati della federazione abbiano accettato di riesaminare i casi, il Texas sostiene che i propri tribunali non possano sottostare alla sentenza dell’ICJ.
Per i giudici del massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite, la sentenza con cui l’ICJ ha ordinato nel 2004 agli Usa la revisione delle condanne capitali di 51 cittadini messicani resta vincolante.
Per i giudici Onu gli Usa hanno infatti violato la Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari non informando i cittadini messicani del loro diritto di ricorrere all'assistenza legale del proprio consolato.
Medellin è stato giustiziato in Texas mediante iniezione letale il 5 agosto 2008, essendo stato riconosciuto colpevole dell’omicidio e stupro di Elizabeth Pena, 16 anni, commessi a Houston nel 1993.
Il presidente George W. Bush aveva ordinato al Texas di rivedere il caso di Medellin, tuttavia la stessa Corte Suprema Usa ha stabilito che Bush non ne avesse alcuna autorità.
“Ci sono ancora 42 cittadini messicani … i cui casi devono essere riesaminati”, ha detto Joel Antonio Hernandez Garcia, consigliere giuridico del Ministero Affari Esteri del Messico.
Gli Stati Uniti sostengono di essersi attivati per rispettare la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia, ma che tuttavia non possono obbligare i tribunali dei singoli stati a rivedere i casi in questione.
Nonostante alcuni stati della federazione abbiano accettato di riesaminare i casi, il Texas sostiene che i propri tribunali non possano sottostare alla sentenza dell’ICJ.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, Bbc, 19/01/2009)
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