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California

USA - California. Sirhan Sirhan, 66 anni, l’uomo che era stato condannato a morte per aver ucciso Robert F. Kennedy nel 1968, ha ricevuto oggi, per la 13° volta, un rifiuto di libertà condizionale.

USA - California. Sirhan Sirhan, 66 anni, l’uomo che era stato condannato a morte per aver ucciso Robert F. Kennedy nel 1968, ha ricevuto oggi, per la 13° volta, un rifiuto di libertà condizionale.

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Sirhan Sirhan, 66 anni, l’uomo di origine palestinese che era stato condannato a morte per aver ucciso Robert F. Kennedy nel 1968, ha ricevuto oggi, per la 13° volta, un rifiuto di libertà condizionale. Sirhan sparò a Robert Kennedy nei locali dell’Hotel Ambassador di Los Angeles la sera del 4 giugno 1968, quando Kennedy aveva appena vinto le primarie presidenziali democratiche della California. Condannato a morte, la pena gli venne commutata in ergastolo nel 1972 dopo che la Corte Suprema della California aveva dichiarato incostituzionale la pena di morte. L’udienza odierna si è tenuta davanti al Board of Parole and Rehabilitation riunito nella Pleasant Valley State Prison di Coalinga. Il Board non ha comunicato alla stampa la motivazione della decisione, ha invece reso noto che Sirhan potrà presentare una nuova richiesta tra 5 anni. L’avvocato di Sirhan, William Pepper, si è detto molto contrariato. “Per quello che abbiamo visto oggi pomeriggio, siamo molto contrariati, e molto addolorati per un uomo che sta scontando una pena in isolamento, mentre avrebbe tutti i requisiti per essere rilasciato. Hanno ignorato i nostri argomenti, ed hanno insistito sulla questione emotiva dell’aver perso un candidato alla presidenza, e un leader nazionale”. Sirhan, che era arrivato negli Stati Uniti da bambino assieme alla sua famiglia, al processo aveva ammesso di aver sparato a Kennedy dopo averci pensato per oltre 20 anni, per contestare la politica degli Stati Uniti in Medio Oriente. L’avvocato Pepper da tempo insiste sulla innocenza del suo assistito, sostenendo che qualcuno lo avesse “programmato” attraverso l’ipnosi.
FONTI
  • (fonti: Reuters, 02/03/2011)