Nessuno tocchi Caino
California

USA - California. La pubblica accusa non chiederà la pena di morte nella ripetizione del processo di Miguel Bacicalupo

USA - California. La pubblica accusa non chiederà la pena di morte nella ripetizione del processo di Miguel Bacicalupo

1 MIN DI LETTURA
La pubblica accusa non chiederà la pena di morte nella ripetizione del processo di Miguel Bacicalupo. Lo ha comunicato oggi ad un giudice il procuratore distrettuale della Sant Clara County, Jeff Rosen. Il 27 agosto 2012 la Corte Suprema della California aveva annullato all’unanimità la condanna a morte di Bacigalupo, ritenendo che al tempo del processo di primo grado, nel 1985, la pubblica accusa avesse tenuto nascosti alcuni elementi che avvaloravano la tesi difensiva dell’imputato. Bacicalupo è accusato di aver ucciso, nel 1983, due fratelli, Orestes e Jose Luis Guerrero, nella loro gioielleria. La pubblica accusa sosteneva fosse una rapina, Bacigalupo aveva ammesso il fatto ma sosteneva di aver dovuto agire sotto minaccia della mafia colombiana. La Corte Suprema non ha modificato il verdetto di colpevolezza, ma aveva ritenuto che una diversa motivazione degli omicidi avrebbe potuto indurre la giuria popolare ad optare per una condanna all’ergastolo. Oggi il procuratore Rosen, in un commento alla stampa, ha detto che gli sarebbe stato difficile ottenere una nuova condanna a morte a 30 anni dai fatti, e che si ritiene soddisfatto dalla condanna all’ergastolo senza condizionale che comunque terrà Bacicalupo in carcere per sempre. Il difensore di Bacicalupo, Robert Bryan, sta tentando di ottenere anche l’annullamento del verdetto di colpevolezza rivolgendosi alla corte d’appello federale con le stesse motivazioni che 2 anni fa erano state accolte dalla Corte Suprema di stato a proposito dell’entità della pena.
FONTI
  • (fonti: Times-Herald, 04/02/2014)