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California

USA - California. La California annuncia di passare al protocollo di esecuzione con un singolo farmaco, nel tentativo di uscire dall’impasse che tiene bloccate le esecuzioni dal 2006.

USA - California. La California annuncia di passare al protocollo di esecuzione con un singolo farmaco, nel tentativo di uscire dall’impasse che tiene bloccate le esecuzioni dal 2006.

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La California annuncia di passare al protocollo di esecuzione con un singolo farmaco, nel tentativo di uscire dall’impasse che tiene bloccate le esecuzioni dal 2006. Il 30 maggio la Corte d’Appello del 1° Distretto aveva respinto all’unanimità il ricorso della Amministrazione Penitenziaria contro la sentenza del 16 dicembre 2011 (vedi) emessa dal giudice Faye D’Opal della Marin County Superior Court che dichiarava insoddisfacenti le procedure di esecuzione dello stato. Il giudice D’Opal aveva bocciato il nuovo protocollo di iniezione letale presentato dall’Amministrazione Penitenziaria per una lunga serie di inadempienze, e perché non era stata presa adeguatamente in considerazione l’opzione dell’utilizzo di un singolo farmaco, come avviene in alcuni altri stati. Contro la sentenza d’appello, in linea teorica, poteva essere avanzato un ulteriore ricorso, stavolta davanti alla Corte Suprema di stato, ma l’Amministrazione Penitenziaria dipende in linea gerarchica dal Governatore Brown, e una portavoce dell’amministrazione penitenziaria oggi ha detto che è stato proprio il governatore a decidere di non presentare ulteriori ricorsi. Contestualmente il governatore ha dato incarico ai funzionari dell’amministrazione penitenziaria di elaborare un protocollo con un singolo farmaco che tenga conto di quanto richiesto dalle varie corti federali e statali che dal 2006 tengono le esecuzioni bloccate. Secondo diversi esperti, prima che il nuovo protocollo possa essere elaborato e approvato amministrativamente potrebbe passare almeno un anno, dopo di che inizierebbe la serie di ricorsi intentati davanti alle corti federali dai detenuti del braccio della morte. Sempre gli esperti ricordano che comunque, anche adottando un nuovo protocollo, rimane il problema del reperimento dei farmaci mortali, reperimento che si sta facendo sempre più complesso. Bisogna inoltre ricordare che l’attuale governatore, Jerry Brown, non è un acceso sostenitore della pena di morte, ed anzi al referendum dello scorso novembre aveva votato a favore dell’abolizione. Al momento sono circa una dozzina i detenuti del braccio della morte che hanno terminato la serie di ricorsi processuali, e potrebbero andare incontro alla esecuzione. Il braccio della morte della California, a San Quintino, è il più grande degli Usa, con 735 detenuti alla data odierna.
FONTI
  • (Fonti: mercurynews.com, 11/07/2013)