USA - Almeno in 80 casi avvocati di condannati a morte hanno sbagliato i tempi per presentare i ricorsi federali.
USA - Almeno in 80 casi avvocati di condannati a morte hanno sbagliato i tempi per presentare i ricorsi federali.
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Almeno in 80 casi avvocati di condannati a morte hanno sbagliato i tempi per presentare i ricorsi federali. Uno studio condotto da The Marshall Project, una ong statunitense che si occupa di giornalismo investigativo, ha contato 80 casi dal 1996 ad oggi in cui i difensori, molto spesso difensori d’ufficio, hanno fallito la presentazione dei ricorsi federali. La data di riferimento è il 1996 perché in quell’anno il Congresso emanò una legge che regolamentava in maniera più stretta la tempistica per presentare i ricorsi davanti alle corti federali, ricorsi che prendono il nome di Habeas Corpus, e sono quelli che i condannati a morte possono fare dopo che le corti di stato hanno respinto i ricorsi. Lo studio spiega che i ricorsi federali “sono stati spesso un salvavita per quei condannati i cui casi erano segnati da gravi errori ignorati dalle corti statali”. Secondo lo studio, degli 80 casi di appelli non presentati nei modi o nei tempi giusti, ben 16 hanno riguardato casi di detenuti che nel frattempo sono stati giustiziati. L’ultimo caso in ordine di tempo è quello di Chadwick Banks, giustiziato il 13 novembre in Florida senza aver avuto possibilità di avere appelli federali. Secondo lo studio, parte della responsabilità di un numero così alto di fallimenti nasce dalla effettiva macchinosità della legge sugli appelli federali, ma una parte ancora maggiore di responsabilità va assegnata al complesso sistema con cui vengono scelti ed assegnati i difensori d’ufficio, che a volte non sono all’altezza del compito. Un avvocato dell’Alabama che ha sforato i termini per presentare il ricorso era tossicodipendente di metanfetamine ed era in libertà vigilata per ubriachezza molesta. Un avvocato in Texas che ha presentato il ricorso in ritardo aveva già avuto un richiamo per condotta professionale inopportuna, mentre un altro avvocato d’ufficio texano aveva subito due provvedimenti disciplinari da parte dell’associazione forense, ed ha ricevuto un terzo provvedimento due settimane dopo essere stato assegnato ad un caso capitale.
— FONTI
- (Fonti: Washington Post, 16/11/2014)
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