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New Jersey

Uno studio della Corte Suprema dello stato, reso pubblico,...

Uno studio della Corte Suprema dello stato, reso pubblico, ha concluso che la razza non è rilevante nel sistema della pena di morte del New Jersey

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Uno studio della Corte Suprema dello stato, reso pubblico, ha concluso che la razza non � rilevante nel sistema della pena di morte del New Jersey.
Tuttavia lo studio ha trovato che esistono delle disparit� se si considera la razza della vittima.
Lo studio mostra che se le vittime sono bianche i processi con maggiore frequenza hanno a che fare con la pena di morte, rispetto ai processi riguardanti uccisioni di neri.
Il giudice David S. Baime, che ha scritto il report, ha detto che il motivo potrebbe essere il luogo in cui si svolge il processo.
"Un gran numero di processi riguardanti vittime appartenenti a minoranze si svolgono in contee in cui � pi� raro l'accesso alla seconda fase processuale", ha scritto Baime.
Le leggi del New Jersey sulla pena di morte prevedono infatti due fasi processuali, una per determinare se l'imputato sia colpevole, l'altra per stabilire se debba essere condannato a morte.
I procuratori nominati in ciascuna contea decidono se chiedere la condanna a morte per gli omicidi, in presenza di certi elementi.
L'anno scorso, la Corte Suprema dello stato ha deciso che un giudice continuasse il suo studio sull'equit� dell'applicazione della pena capitale, in particolare considerando la razza dei condannati e delle vittime.Il rapporto � il secondo esame statistico annuale sulla pena capitale nello stato. Baime e un team di statisti hanno rivisto tutti i casi in cui � stata presa in considerazione la pena di morte. Hanno esaminato 465 casi. Gli imputati arrivati nella seconda fase del processo sono:su 142 casi in cui gli imputati erano bianchi,il 42% (cio� 60). Su 270 casi che coinvolgevano imputati neri, il 27% (72) mentre sono 17 gli imputi ispanici di 53 casi (ovvero il 32%).
FONTI
  • (Fonti: AP, 12/02/2003)