Nessuno tocchi Caino
PAKISTAN

Un'alleanza di comunità minoritarie non musulmane del...

Un'alleanza di comunità minoritarie non musulmane del Pakistan ha esortato il governo militare ad abrogare una controversa legge sulla blasfemia che sostengono venga usata contro di loro per regolare conti personali

1 MIN DI LETTURA
Un'alleanza di comunit� minoritarie non musulmane del Pakistan ha esortato il governo militare ad abrogare una controversa legge sulla blasfemia che sostengono venga usata contro di loro per regolare conti personali.
L'appello giunge una settimana dopo che una folla in tumulto ha lapidato un uomo accusato di blasfemia su istigazione di un chierico nella provincia centrale del Punjab.
La recentemente costituita All Pakistan Minorities Alliance (APMA) ha anche chiesto al governo di formare una commissione giudiziaria per rivedere i casi di persone erroneamente accusate di avere bestemmiato il profeta dell'Islam Mohammad.
"Non possiamo neanche pensare di insultare alcun profeta, non importa di quale religione, ma la gente qui sta abusando della legge sulla blasfemia," ha detto in una conferenza-stampa il presidente dell'APMA Shahbaz Bhatti.
La legge prescrive la pena di morte per coloro che insultino Mohammad e altri profeti e i libri sacri. Sebbene le corti abbiano comminato la pena di morte in alcuni casi, le sentenze non sono state eseguite.
Le minoranze chiedono da molto tempo l'abrogazione della controversa legge sulla blasfemia, imposta dall'ex dittatore militare generale Mohammad Zia-ul-Haq nel 1985.
Molti cristiani e musulmani, accusati di blasfemia, sono stati uccisi da fanatici religiosi prima dei processi o durante il loro svolgimento. Fra loro c'era un ragazzo cristiano, Iqbal Masih, che � stato ucciso con un'arma da fuoco da ignoti mentre la polizia lo scortava al processo nel 1997.
La polizia arresta le persone accusate di blasfemia prima di qualsiasi indagine.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, 16/07/2002)