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CINA

una donna, che si era risposata, è stata condannata morte, nel nord della Cina, per aver assoldato un killer che strangolasse il figlio

una donna, che si era risposata, è stata condannata morte, nel nord della Cina, per aver assoldato un killer che strangolasse il figlio

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una donna, che si era risposata, è stata condannata morte, nel nord della Cina, per aver assoldato un killer che strangolasse il figlio così da poter aver un altro figlio col suo nuovo marito, non contravvenendo alla politica cinese sul controllo delle nascite.
La notizia della condanna, recentemente emessa dalla più alta corte del popolo di Shaanxi, che ha rovesciato la precedente sentenza emessa da un tribunale minore, è stata riportata dal giornale Chinese Business View.
L’imputata, Li Yingfang, 36 anni, lavorava per una filiale della Banca dell’Agricoltura della Cina, della contea di Chengcheng, nella Provincia di Shaanxi.
Nel 2007, il tribunale intermedio del popolo di Weinan aveva condannato la donna a morte ma con due anni di sospensione, dopo aver stabilito che l’imputata soffriva di una depressione dovuta ad un secondo aborto. L’alta corte del popolo di Shaanxi ha confermato anche la condanna del sicario, Ruijie Wang, aumentando la multa per il risarcimento a 65.000 yuan.
FONTI
  • (Fonti: Shanghai Daily, 16/01/2009)