Una corte militare della Giordania, composta da tre...
Una corte militare della Giordania, composta da tre membri, ha condannato a morte un cittadino giordano-americano per aver pianificato attentati in luoghi turistici, durante le celebrazioni per il millennio
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Una corte militare della Giordania, composta da tre membri, ha condannato a morte un cittadino giordano-americano per aver pianificato attentati in luoghi turistici, durante le celebrazioni per il millennio.
Raed Hijazi � stato condannato con nove capi di accusa, tra cui possesso di armi ed esplosivi e complotto per far saltare in aria luoghi turistici della Giordania. Al contempo la corte ha prosciolto un 33enne dalle accuse di appartenenza a un'organizzazione terroristica giordana.
Hijazi era sospettato di essere membro di al-Qaeda, la rete terroristica mondiale capeggiata dal dissidente saudita Osama bin Laden.
Gli avvocati arabi hanno detto che il processo, che rappresenta la prima condanna legata ad al-Qaeda nel mondo arabo dall'11 settembre, era un test chiave per i potenziali trabocchetti dei futuri processi per terrorismo, per esempio se le confessioni ottenute tramite tortura o abusi siano ammissibili in tribunale.
L'accusa ha detto che Hijazi, ex tassista e guardia di sicurezza, ha ammesso di aver progettato un attentato dinamitardo, per il capodanno 2000, all'hotel Amman, frequentato da turisti americani e israeliani, e due attentati in luoghi santi cristiani.
Hijazi ha dichiarato di aver confessato sotto costrizione, ma gli ufficiali giordani hanno negato di averlo torturato.
Durante il processo, che � iniziato a maggio 2001, Hijazi ha ripetutamente sfidato il giudice colonnello Tayel Raqad a condannarlo a morte. Secondo le persone che hanno assistito all'udienza, l'uomo si vantava che non ci sono abbastanza sacchi per cadaveri per tutti coloro che sarebbero disposti a morire in seguito a una sua condanna.
Secondo i presenti Hijazi ha accolto la sentenza di morte con le parole "Allahu Akbar," Dio � grande. Ha detto che il verdetto era contro il popolo e ha fatto notare che perfino il sistema legale israeliano non ha la pena di morte. Hijazi ha anche insinuato che la Giordania sta tentando di ingraziarsi gli Stati Uniti.
Hijazi si � dichiarato innocente dicendo che gli attentati terroristici sono contrari agli insegnamenti dell'Islam. Ora attende l'appello.
Raed Hijazi � stato condannato con nove capi di accusa, tra cui possesso di armi ed esplosivi e complotto per far saltare in aria luoghi turistici della Giordania. Al contempo la corte ha prosciolto un 33enne dalle accuse di appartenenza a un'organizzazione terroristica giordana.
Hijazi era sospettato di essere membro di al-Qaeda, la rete terroristica mondiale capeggiata dal dissidente saudita Osama bin Laden.
Gli avvocati arabi hanno detto che il processo, che rappresenta la prima condanna legata ad al-Qaeda nel mondo arabo dall'11 settembre, era un test chiave per i potenziali trabocchetti dei futuri processi per terrorismo, per esempio se le confessioni ottenute tramite tortura o abusi siano ammissibili in tribunale.
L'accusa ha detto che Hijazi, ex tassista e guardia di sicurezza, ha ammesso di aver progettato un attentato dinamitardo, per il capodanno 2000, all'hotel Amman, frequentato da turisti americani e israeliani, e due attentati in luoghi santi cristiani.
Hijazi ha dichiarato di aver confessato sotto costrizione, ma gli ufficiali giordani hanno negato di averlo torturato.
Durante il processo, che � iniziato a maggio 2001, Hijazi ha ripetutamente sfidato il giudice colonnello Tayel Raqad a condannarlo a morte. Secondo le persone che hanno assistito all'udienza, l'uomo si vantava che non ci sono abbastanza sacchi per cadaveri per tutti coloro che sarebbero disposti a morire in seguito a una sua condanna.
Secondo i presenti Hijazi ha accolto la sentenza di morte con le parole "Allahu Akbar," Dio � grande. Ha detto che il verdetto era contro il popolo e ha fatto notare che perfino il sistema legale israeliano non ha la pena di morte. Hijazi ha anche insinuato che la Giordania sta tentando di ingraziarsi gli Stati Uniti.
Hijazi si � dichiarato innocente dicendo che gli attentati terroristici sono contrari agli insegnamenti dell'Islam. Ora attende l'appello.
— FONTI
- (Fonti: Wall Street Journal Europe, 12/02/2002)
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