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Una corte islamica settentrionale ha rinviato la sentenza d'appello della donna condannata alla lapidazione per adulterio

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Una corte islamica settentrionale ha rinviato la sentenza d'appello della donna condannata alla lapidazione per adulterio. Gli avvocati di Safiya Husaini avevano tentato di rovesciare il verdetto sulla base del fatto che la donna era stata violentata. Ora per� Safiya sostiene che il bambino che sta al centro del caso, sarebbe figlio del suo ex marito. In tal caso non essendo questo un crimine secondo la Shariail caso sarebbe annullato. Il rinvio � stato fatto per dare il tempo all'accusa di rispondere alle nuove prove. La prossima udienza � stata fissata per il 18 marzo. L'avvocato di Safiya, Abdulkadir Imam, ha detto che la precedente dichiarazione era stata rilasciata sotto pressione, in assenza di una rappresentanza legale. "A quel tempo Safiya non aveva capito la natura e le conseguenze del crimine di cui era accusata, n� le domande che le venivano poste," ha dichiarato. I giornalisti hanno detto che l'aula del tribunale era piena e che fuori c'era un'animata folla. Safiya Husaini � stata condannata per adulterio, da una corte islamica dello stato di Sokoto ad ottobre 2001, un crimine che comporta obbligatoriamente la pena di morte. Molti stati islamici nel nord della Nigeria hanno introdotto, dal 1999, pene dure come la lapidazione o l'amputazione degli arti per i ladri. Bench� alcune amputazioni siano state attuate, ad oggi ancora nessuno � stato lapidato. Safiya non � in custodia carceraria. Secondo la legge islamica infatti la donna � libera di vivere con la sua famiglia fintanto che non vince l'appello o viene lapidata. Se perdesse l'appello Safiya pu� presentarne un altro presso la Corte Suprema della capitale federale, Abuja.
FONTI
  • (Fonti: BBC website, 14/02/2002)