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PAKISTAN

Una corte distrettuale pakistana ha condannato a morte...

Una corte distrettuale pakistana ha condannato a morte per lapidazione pubblica una donna rimasta incinta mentre il marito sconta una condanna all'ergastolo

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Una corte distrettuale pakistana ha condannato a morte per lapidazione pubblica una donna rimasta incinta mentre il marito sconta una condanna all'ergastolo.
Zafran Bibi ha affermato di essere stata ripetutamente violentata dal cognato nel 2000. La difesa della donna ha dichiarato che quando la donna aveva rivelato il fatto al suocero, questi l'aveva condotta ad una stazione di polizia, dove le era stato chiesto di sottoscrivere una dichiarazione. La Polizia non ha conservato traccia della dichiarazione della donna, ha detto il difensore.
In seguito, la donna ha scoperto che il suocero, nel tentativo di salvare il figlio, aveva detto alla Polizia che l'autore dello stupro era un personaggio influente in citt�, Akmal. Quando la Zafran aveva denunciato il caso alla Polizia, era stata sottoposta a esame medico, che aveva accertato come la donna fosse al settimo mese di gravidanza.
Quindi la donna � stata accusata di Zina in base all'ordinanza Hudood. Nel corso del processo, durato un anno, Zafran ha ribadito che la paternit� della figlia illegittima era del cognato Jamal.
Tanto il Jamal quanto l'Akmal hanno negato di aver avuto relazioni con la donna e sono stati prosciolti. Tuttavia la corte ha accettato la versione della polizia nella parte in cui la donna ammetteva di aver avuto una relazione sessuale con il cognato e sulla base di questa confessione l'ha condannata.
Il caso � stato esaminato sulla base della Sharia, la legge islamica, nella citt� conservatrice di Kohat nel nord-ovest. Zafran ha sette giorni di tempo per proporre appello contro la condanna avanti la corte federale di Sharia e in seguito portare il caso alla Corte Suprema.
Un portavoce della Commissione per i diritti umani del Pakistan ha detto di essere profondamente rattristato da questa sentenza, e di potere solo sperare che ci sia un limite a tanta inumanit�. Musarat Shafi, della Aurat Foundation, un gruppo per la difesa dei diritti delle donne, ha dichiarato che la punizione contro la donna � troppo dura, considerate le circostanze.
Mentre il marito della donna scontava l'ergastolo, ella era lasciata alla merc� del cognato. Musarat ha dichiarato che la donna era cos� povera da recarsi alla Fondazione per chiedere latte e cibo per i suoi quattro bambini, poich� il cognato rifiutava di darle aiuto durante l'assenza del marito.
Musarat ha lanciato un appello affinch� la condanna a morte della donna sia convertita nell'ergastolo, poich� la quinta figlia dipende totalmente dalla madre. La madre e il fratello della donna, Shikara Bibi and Mohabat Khan, hanno fatto appello alla Corte di Sharia affinch� la condanna sia riformata, poich� la Zafran � stata violentata in assenza del marito, e chiesto che venga condannato invece il vero responsabile.
Quello di Zafran non � il primo caso di una donna che, avendo denunciato uno stupro, si � poi trovata accusata di adulterio, da quando la legge islamica � stata introdotta in Pakistan negli anni '80. Negli anni passati ci sono state alcune condanne alla lapidazione, ma nessuna sentenza � stata poi eseguita.
FONTI
  • (Fonti: BBC website, 19/04/200, Dawn website, 20/04/2002)