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INDIA

una commissione parlamentare, in India...

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una commissione parlamentare, in India, ha raccomandato di rivedere la clausola sulla pena di morte per i pirati coinvolti nei casi di omicidio o tentato omicidio, proposta della Legge sulla Pirateria, dicendo che l’irreversibilità della pena potrebbe creare difficoltà nell’estradizione degli accusati. Nell’approvare la legge sulla pirateria del 2012, la Commissione Permanente per gli Affari Esteri ha detto che, considerando la natura internazionale del reato, il governo dovrebbe rivedere la pena, poiché alcuni governi straieri potrebbero rifiutare l’estradizione a causa della pena di morte. La commissione ha chiesto anche che per il personale di sicurezza autorizzato dal governo a trattare coi pirati, sia prevista una certa immunità legale “per azioni condotte in buone fede”. Le legge è stata presentata poiché l’India non ha una legislazione interna sulla pirateria, reato che non è incluso nel codice penale indiano del 1860 né in quella di procedura criminale del 1973. La legge è stata presentata in Parlamento durante la sessione di bilancio. Secondo il disegno, chiunque commetta un atto di pirateria verrà condannato all’ergastolo tranne nei casi in cui ne sia conseguita la morte di qualcuno, nel qual caso è passibile di condanna a morte. La legge proposta servirà anche da base legale per i casi di estradizione con i paesi con cui l’India non ha un patto bilaterale.
FONTI
  • (Fonti: www.neptunemaritimesecurity.com, 15/08/2012)