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EMIRATI ARABI UNITI

Un uomo d'affari pachistano che era scappato dagli...

Un uomo d'affari pachistano che era scappato dagli Emirati Arabi Uniti dopo essere stato accusato di reati legati alla droga ha perso una battaglia legale con cui si opponeva all'estradizione dalla Gran Bretagna

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Un uomo d'affari pachistano che era scappato dagli Emirati Arabi Uniti dopo essere stato accusato di reati legati alla droga ha perso una battaglia legale con cui si opponeva all'estradizione dalla Gran Bretagna.
Mohammed Fakhar Al Zaman Lodhi aveva portato come argomentazione il fatto che sarebbe stato vittima di discriminazione razziale, tortura e forse condannato a morte se rimandato negli EAU ad affrontare un processo.
Ma due giudici dell'Alta Corte di Londra hanno rigettato il suo appello contro l'ordine di estradizione, dicendo che il sistema giudiziario di Dubai, che � quasi interamente composto da giudici espatriati, non tratta con ingiustizia chi non � cittadino degli EAU a causa della loro razza o nazionalit�.
"Mentre non abbiamo dubbi che ci possono essere occasioni in cui i prigionieri pachistani nelle carceri di Dubai possono essere oggetto di un trattamento meno favorevole da parte di alcuni funzionari di polizia rispetto a quello accordato ai cittadini degli EAU, questo non basta a far ritenere che, nel complesso, la loro condanna pu� essere molto pi� severa", hanno detto i giudici nell'esporre la loro decisione.
Il governo degli EAU ha chiesto l'estradizione di Lodhi per cinque accuse legate alla produzione, al possesso e allo spaccio di droghe, in seguito a reati che avrebbe commesso tra il 1995 e il giugno 1997.
Nel corso di una udienza iniziale in luglio, l'avvocato di Lodhi ha detto che esistevano "prove evidenti" del fatto che sarebbe stato vittima di pregiudizi se avesse dovuto affrontare un processo negli EAU e sarebbe stato punito in prigione in quanto straniero e, in modo particolare, pachistano.
Alla corte era stato detto che la fustigazione, la lapidazione e la pena di morte sono condanne regolarmente emesse dai tribunali e che gli EAU non hanno sottoscritto una convenzione internazionale che stabilisce i "parametri minimi per gli standard internazionali dei diritti umani nel mondo" che � stata sottoscritta da altri paesi del Medioriente tra cui l'Afghanistan, la Libia, la Siria, l'Iran e l'Iraq.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, 09/10/2002)