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THAILANDIA

Un tribunale penale thailandese ha condannato a morte...

Un tribunale penale thailandese ha condannato a morte un pakistano e un altro all'ergastolo per l'omicidio e il tentato omicidio di un gangster indiano e del suo socio

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Un tribunale penale thailandese ha condannato a morte un pakistano e un altro all'ergastolo per l'omicidio e il tentato omicidio di un gangster indiano e del suo socio. Muhammad Sarim, 41 anni, e Muhammad Yusuf, 49, sono stati giudicati colpevoli di omicidio e tentato omicidio in una sparatoria avvenuta a Bangkok nel 2000 che si ritiene sia stata uno scontro tra bande mafiose rivali.
"La corte ha giudicato Sarim e Yusuf colpevoli delle accuse mosse contro di loro e li condanna entrambi a morte, tuttavia Sarim ha fornito un'utile testimonianza e la sua condanna viene ridotta al carcere a vita", ha scritto la corte in un comunicato. Un terzo imputato accusato nel caso � stato prosciolto per mancanza di prove.
Nella sparatoria del settembre 2000 a Bangkok � rimasto ferito il gangster indiano Chhota Rajan e il suo socio Michael d'Souza � rimasto ucciso da un colpo d'arma da fuoco sparato da un presunto appartenente a un'altra banda capeggiata da un gangster di Bombay che opera fuori Karachi. Anche la moglie di d'Souza � rimasta ferita. La polizia thailandese ha detto che otto uomini hanno partecipato alla sparatoria, ma solo tre sono stati arrestati.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 19/07/2004)