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GIORDANIA

un tribunale penale in Giordania, a metà maggio...

un tribunale penale in Giordania, a metà maggio...

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un tribunale penale in Giordania, a metà maggio, ha condannato a morte un mercante di 31 anni, identificato solo con le iniziali I.M., per aver ucciso Yousef J., 44 anni, nel 2010 per un debito finanziario. Secondo la corte, il 5 gennaio l’imputato avrebbe ucciso la vittima, suo amico da diversi anni, che gli aveva prestato dei soldi. Il giorno del delitto, I.M. aveva acquistato una pistola e un coltello a serramanico, ha chiamato la vittima e hanno fatto un giro in macchina. Lungo la strada, in due hanno iniziato a litigare per i soldi e l’imputato ha sparato all’amico cinque colpi, al petto e allo stomaco. Dopo di che lo avrebbe pugnalato per assicurarsi fino a morte accertata. L’uomo ha poi preso un taxi per tornare a casa, dove ha nascosto la pistola, lasciando il coltello in un luogo isolato. È stato arrestato il giorno dopo, “ha confessato l’omicidio e ha mostrato le armi alla polizia”. Gli esami di laboratorio hanno rinvenuto tracce del sangue della vittima sul coltello e le prove balistiche hanno trovato riscontro con la pistola dell’imputato. L’uomo si è però dichiarato non colpevole. I giudici Atef Jaradat, Firas Khashashneh e Omar Atharbeh, della Corte di Cassazione stanno rivedendo il verdetto.
FONTI
  • (Fonti: jordantimes.com, 12/06/2012)