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ARABIA SAUDITA

un tribunale di Medina ha condannato a morte un cittadino libanese di 47 anni per il non meglio

un tribunale di Medina ha condannato a morte un cittadino libanese di 47 anni per il non meglio

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un tribunale di Medina ha condannato a morte un cittadino libanese di 47 anni per il non meglio specificato reato di “magia” e “stregoneria”. Ali Hussain Sibat, un medium noto nel mondo arabo per le sue predizioni del futuro fatte dalla sua casa di Beirut attraverso una televisione satellitare, era stato arrestato dalla polizia religiosa nella città santa di Medina durante un pellegrinaggio nel maggio del 2008. L’uomo era stato sorpreso in una stanza d’albergo con erbe, talismani e alcuni fogli di carta con disegni e scritti strani. Secondo i suoi sostenitori libanesi, durante il processo Sibat non è stato assistito da un avvocato di fiducia ed è stato indotto con l’inganno a confessare. Secondo il suo avvocato libanese, May al-Khansa, gli sarebbe stato promesso il trasferimento in Libano se avesse ammesso il “reato” di stregoneria. Invece, gli avvocati sauditi hanno usato la sua confessione come prova per condannarlo a morte. Per essere definitiva, la sentenza del tribunale deve essere confermata dalla Corte di Cassazione.
Quello di Sibat non è un caso isolato. Dozzine di persone sono arrestate ogni anno in Arabia Saudita con l’accusa di stregoneria, ricorso a poteri sovranaturali, magia nera e predizione del futuro. Tali pratiche sono considerate politeistiche e severamente punite in base alla sharia. Secondo la stampa saudita, oltre a Sibat, la polizia ha arrestato almeno altre due persone per stregoneria nel solo mese di ottobre.
Human Rights Watch (HRW) ha denunciato in un rapporto l’aumento dei processi per stregoneria, un reato vagamente definito e usato spesso per arrestare arbitrariamente e condannare gente in ogni parte del regno. Il rapporto di HRW ha anche richiamato il caso di Mustafa Ibrahim, un farmacista egiziano che è stato giustiziato il 2 novembre del 2007 per stregoneria, pratica a cui sarebbe ricorso per rompere il legame di una coppia sposata.
Secondo Amnesty International, sono due le persone detenute nel braccio della morte in Arabia Saudita con l’accusa di stregoneria: Ali Hussain Sibat e un altro uomo condannato a morte per apostasia da un tribunale della città di Hail a causa delle sue pratiche magiche. Secondo Amnesty, la autorità saudite hanno arrestato decine di persone per “stregoneria” nel 2009.
L’Unione Europea ha espresso preoccupazione per le notizie di condanne a morte emesse in Arabia Saudita per fatti di stregoneria. Tali presunte pratiche non possono essere punite legalmente, dal momento che rientrano nei diritti della persona alla libertà di opinione e di espressione, ha dichiarato la Presidenza svedese dell’UE in un comunicato.
FONTI
  • (Fonti: Saudi Gazette, 09/11/2009; www.asianews.it, 26/11/2009; televisionwashington.com, 11/12/2009)