Un militante islamico di origini britanniche, Ahmad...
Un militante islamico di origini britanniche, Ahmad Omar Sheikh, e altri tre coimputati si sono dichiarati non colpevoli del rapimento e dell'uccisione, ai primi di quest'anno, del giornalista del Wall Street Journal David Pearl, nella udienza
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Un militante islamico di origini britanniche, Ahmad Omar Sheikh, e altri tre coimputati si sono dichiarati non colpevoli del rapimento e dell'uccisione, ai primi di quest'anno, del giornalista del Wall Street Journal David Pearl, nella udienza preliminare del processo avanti il Tribunale pakistano. Gli altri tre uomini sotto processo sono Salman Saqib, Fahad Naseem e Sheikh Muhammad Adeel.
Uno alla volta, da dentro una gabbia, gl'imputati, ammanettati, hanno risposto "no" alla domanda del giudice se intendessero dichiararsi colpevoli, lo hanno reso noto gli avvocati presenti all'udienza.
"Ha dichiarato di essere non colpevole, aggiungendo ' Non riconosco questa legge e accetto solo la Sharia' ", ha detto l'avvocato di Sheikh. Le accuse - omicidio, rapimento a scopo di riscatto e attivit� terroristiche - comportano la pena di morte.N� stampa n� pubblico erano ammessi al processo, condotto da una corte speciale antiterrorismo in seduta all'interno della cinta muraria della prigione centrale di Karachi.
L'aula d'udienza � sorvegliata in modo strettissimo, ma quasi vuota, poich� solo tre parenti dei detenuti sono stati ammessi come spettatori. Dopo la dichiarazione preliminare di non colpevolezza, il pubblico ministero Raja Qureshi ha chiamato il suo primo testimone, un tassista che ha dichiarato di aver condotto Pearl ad un incontro con Sheikh la sera del 23 gennaio, il giorno in cui il giornalisto � scomparso.
L'avvocato di Sheikh ha avanzato l'ipotesi che l'intera testimonianza sia una montatura.
Pearl, corrispondente per il Sud Est asiatico per il suo giornale, � scomparso mentre indagava sulle possibili connessioni in Pakistan di Richard C. Reid, un cittadino britannico arrestato nel dicembre 2001 su un aeroplano, con dell'esplosivo nascosto nelle scarpe. L'accusa contro Sheikh � di aver ingannato il giornalista, promettendogli di organizzare un'intervista clandestina con un leader islamico.
Qureshi, pubblico ministero, ha detto di voler chiamare altri 30 testimoni, tra cui due agenti dell'FBI e Marianne Pearl, la vedova del giornalista ucciso.Il Presidente Perez Musharraf, messo in grave imbarazzo dal fallimento del suo governo nel salvare Pearl, ha gi� dichiarato di credere nella colpevolezza di Sheikh, e ha dichiarato che l'uomo dovrebbe essere giustiziato. Il pubblico ministero ha comunque ammesso di avere solo prove circostanziali della colpevolezza di Sheikh.
Il giudice Abdul Ghafoor Memon ha sentenziato che i casi di altri sette imputati, sfuggiti finora all'arresto, saranno separati da quelli attualmente in corso, e che i processi inizieranno solo se gl'imputati saranno catturati. Gli accusatori hanno dichiarato di ritenere che gli assassini di Pearl siano da ricercare tra gl'imputati attualmente latitanti.
Uno alla volta, da dentro una gabbia, gl'imputati, ammanettati, hanno risposto "no" alla domanda del giudice se intendessero dichiararsi colpevoli, lo hanno reso noto gli avvocati presenti all'udienza.
"Ha dichiarato di essere non colpevole, aggiungendo ' Non riconosco questa legge e accetto solo la Sharia' ", ha detto l'avvocato di Sheikh. Le accuse - omicidio, rapimento a scopo di riscatto e attivit� terroristiche - comportano la pena di morte.N� stampa n� pubblico erano ammessi al processo, condotto da una corte speciale antiterrorismo in seduta all'interno della cinta muraria della prigione centrale di Karachi.
L'aula d'udienza � sorvegliata in modo strettissimo, ma quasi vuota, poich� solo tre parenti dei detenuti sono stati ammessi come spettatori. Dopo la dichiarazione preliminare di non colpevolezza, il pubblico ministero Raja Qureshi ha chiamato il suo primo testimone, un tassista che ha dichiarato di aver condotto Pearl ad un incontro con Sheikh la sera del 23 gennaio, il giorno in cui il giornalisto � scomparso.
L'avvocato di Sheikh ha avanzato l'ipotesi che l'intera testimonianza sia una montatura.
Pearl, corrispondente per il Sud Est asiatico per il suo giornale, � scomparso mentre indagava sulle possibili connessioni in Pakistan di Richard C. Reid, un cittadino britannico arrestato nel dicembre 2001 su un aeroplano, con dell'esplosivo nascosto nelle scarpe. L'accusa contro Sheikh � di aver ingannato il giornalista, promettendogli di organizzare un'intervista clandestina con un leader islamico.
Qureshi, pubblico ministero, ha detto di voler chiamare altri 30 testimoni, tra cui due agenti dell'FBI e Marianne Pearl, la vedova del giornalista ucciso.Il Presidente Perez Musharraf, messo in grave imbarazzo dal fallimento del suo governo nel salvare Pearl, ha gi� dichiarato di credere nella colpevolezza di Sheikh, e ha dichiarato che l'uomo dovrebbe essere giustiziato. Il pubblico ministero ha comunque ammesso di avere solo prove circostanziali della colpevolezza di Sheikh.
Il giudice Abdul Ghafoor Memon ha sentenziato che i casi di altri sette imputati, sfuggiti finora all'arresto, saranno separati da quelli attualmente in corso, e che i processi inizieranno solo se gl'imputati saranno catturati. Gli accusatori hanno dichiarato di ritenere che gli assassini di Pearl siano da ricercare tra gl'imputati attualmente latitanti.
— FONTI
- (Fonti: AP, Reuters, Irish Times, Birmingham Times, The New York Times, 23/04/2002)
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