Nessuno tocchi Caino
OMAN

Un lavoratore filippino condannato a morte da un tribunale...

Un lavoratore filippino condannato a morte da un tribunale della sharia in Oman nel 1999, è rientrato a casa indenne con i propri cari dopo essere stato graziato dal sultano dell'Oman alla fine del mese santo del Ramadan

1 MIN DI LETTURA
Un lavoratore filippino condannato a morte da un tribunale della sharia in Oman nel 1999, � rientrato a casa indenne con i propri cari dopo essere stato graziato dal sultano dell'Oman alla fine del mese santo del Ramadan.
Il sultano Qaboos dell'Oman ha concesso a Mohama Abdullah Angeles la "grazia reale" alla fine del Ramadan accogliendo il suggerimento della speciale commissione suprema della sharia di rimpatriare il filippino condannato.
In una relazione al dipartimento degli affari esteri, l'ambasciata filippina a Muscat ha detto che la commissione speciale della sharia � stata creata dal sultano Qaboos appositamente per rivedere il caso di Angeles.
La corte della sharia aveva condannato a morte Angeles nel novembre del 1999, per l'omicidio di un compagno di lavoro, cittadino indiano. La condanna a morte era stata confermata dalla corte suprema dell'Oman nell'ottobre 2000. Il caso era poi stato sottoposto al sultano Qaboos per la decisione finale.
Angeles era stato accusato di aver ucciso l'indiano durante una disputa su soldi.
Il crimine era avvenuto negli alloggi degli impiegati della Al Watan Printing Co. a Muscat nell'aprile 1999.
FONTI
  • (Fonti: Asia Africa Intelligence Wire, Philippine Daily Inquirer, 19/01/2002)