Un gruppo di attivisti per i diritti umani ha reso...
Un gruppo di attivisti per i diritti umani ha reso noto che la polizia civile e militare nello Stato più popoloso dell'America latina erano state responsabili di 2
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Un gruppo di attivisti per i diritti umani ha reso noto che la polizia civile e militare nello Stato più popoloso dell'America latina erano state responsabili di 2.500 omicidi dal 1997, un dato considerato una stima inferiore alla realtà da alcuni attivisti e da ufficiali preposti all'applicazione della legge federale. In Acre, uno degli stati più violenti del Brasile, gli ufficiali federali pensano che la polizia abbia ucciso 500 persone dal 1997. Secondo le autorità, nello stato di Goias, un insieme di povere cittadine attorno alla Capitale Brasilia, la polizia avrebbe giustiziato oltre 100 persone nello stesso periodo. Nello stato nord-orientale di Bahia, la polizia avrebbe assassinato dal 1997 circa 160 abitanti della zona. E questi dati si riferiscono solo a tre dei 26 stati brasiliani. Dall'agosto 1999 sono stati arrestati circa 50 poliziotti in relazione ad omicidi commessi nei loro Stati. Il caso più noto è quello di 42 poliziotti di Acre accusati di aver partecipato ad un vasto e perverso giro di criminalità organizzata attivo nei sobborghi di Rio Branco, la capitale dello stato. Il presunto capo sarebbe Hildebrando Pascoal, un uomo del congresso nazionale e colonnello della polizia militare, arrestato nel settembre 1999. Pascoal ha negato di aver commesso alcun crimine.
— FONTI
- (Fonti: Washington Post, 29/02/2000)
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