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PAPUA NUOVA GUINEA

Un giudice di Papua Nuova Guinea ha dichiarato che...

Un giudice di Papua Nuova Guinea ha dichiarato che non esiterà a comminare la pena di morte nei peggiori casi di omicidio

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Un giudice di Papua Nuova Guinea ha dichiarato che non esiter� a comminare la pena di morte nei peggiori casi di omicidio. Il giudice Moses Jalina ha espresso il suo monito dopo aver esaminato le prove nel processo per omicidio contro Tumu Luna, 30 anni, del villaggio di Imbilike, a Kompiam nella provincia di Enga.
Tuttavia, il giudice Jalina non ha applicato la pena di morte nel caso di Luna, condannato invece al carcere a vita e ai lavori forzati. Luna � stato riconosciuto colpevole dell'omicidio di un uomo, avendolo scambiato per un maiale.
Ma la giustificazione � stata smontata dalle prove dell'accusa, ha detto il giudice, e la vittima avrebbe implorato, "per favore fratello lasciami stare" prima che venisse sparato il singolo colpo mortale. Le prove hanno mostrato oltre ogni dubbio che Luna aveva sparato all'uomo a sangue freddo e senza nessuna piet�.
La pena massima per l'omicidio volontario era stata elevata dall'ergastolo alla pena di morte da un Atto del Parlamento del 1991, ha detto il giudice. Da allora, la Corte Nazionale ha inflitto la pena di morte in due casi. In uno, la decisione � stata rovesciata in appello. Nell'altro caso, l'appello contro la sentenza � stato respinto il 4 maggio 2000.
Nel caso di Luna, sia la difesa che l'accusa hanno argomentato contro l'applicazione della pena di morte. "La pubblica accusa ha riconosciuto che il caso di Luna non rientra nel "peggiore tipo" dei casi.
Il giudice Jalina si � detto d'accordo, e ha sentenziato la non applicazione della pena capitale nella presente circostanza. "Purtuttavia, per dare voce alla condanna della societ� per il fatto che la vita di qualcuno � stata presa prematuramente, e per dare un monito agli altri... condanno il prigioniero al carcere a vita con lavoro duro," ha detto il giudice.
FONTI
  • (Fonti: PNG Post Courier, 03/06/2002)