Un funzionario delle Nazioni Unite ha reso noto che...
Un funzionario delle Nazioni Unite ha reso noto che nella Repubblica Democratica del Congo, ribelli appoggiati dal Ruanda continuano ad arrestare e a giustiziare presunti dissidenti, una settimana dopo la rivolta nella città orientale di Kisangani,
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Un funzionario delle Nazioni Unite ha reso noto che nella Repubblica Democratica del Congo, ribelli appoggiati dal Ruanda continuano ad arrestare e a giustiziare presunti dissidenti, una settimana dopo la rivolta nella citt� orientale di Kisangani, controllata dai ribelli.
"In citt� non si svolgono pi� combattimenti, ma ci sono esecuzioni," ha affermato Amos Namanga Ngongi, rappresentante speciale delle NU nel grande paese africano ricco di risorse minerarie. Il "Rally for Congolese Democracy" (Organizzazione per la Democrazia Congolese, RCD), uno dei tre gruppi ribelli, appoggiati dall'esterno, che combattono nell'ex-Zaire, ha reso noto la settimana scorsa di aver soffocato la rivolta di un ristretto gruppo di ribelli dissidenti che aveva preso il controllo di almeno una stazione radio.
"A distanza di una settimana, continuiamo a ricevere rapporti preoccupanti di gravi violazioni dei diritti umani", ha detto Ngongi. L'RCD, che controlla Kisangani, ha riportato nel fine settimana la notizia della morte di 29 persone, ma il vescovo cattolico della citt� ha affermato che il clero locale ha contato 50 cadaveri, aggiungendo che altre 50 persone erano scomparse dopo la rivolta.
Ngongi non ha dato una cifra precisa, ma fonti delle NU hanno confermato che tra le persone uccise ci sono diversi civili. Almeno 20 ufficiali dell'esercito congolese sono stati visti mentre venivano trasportati, bendati, su un camion, e sono stati poi giustiziati.
I loro corpi sono stati trovati nel fiume Tshopo. Questi ultimi erano dissidenti del RCD che recentemente avevano dato vita ad un gruppo chiamato RCD/Original, iniziatore della rivolta.
"In citt� non si svolgono pi� combattimenti, ma ci sono esecuzioni," ha affermato Amos Namanga Ngongi, rappresentante speciale delle NU nel grande paese africano ricco di risorse minerarie. Il "Rally for Congolese Democracy" (Organizzazione per la Democrazia Congolese, RCD), uno dei tre gruppi ribelli, appoggiati dall'esterno, che combattono nell'ex-Zaire, ha reso noto la settimana scorsa di aver soffocato la rivolta di un ristretto gruppo di ribelli dissidenti che aveva preso il controllo di almeno una stazione radio.
"A distanza di una settimana, continuiamo a ricevere rapporti preoccupanti di gravi violazioni dei diritti umani", ha detto Ngongi. L'RCD, che controlla Kisangani, ha riportato nel fine settimana la notizia della morte di 29 persone, ma il vescovo cattolico della citt� ha affermato che il clero locale ha contato 50 cadaveri, aggiungendo che altre 50 persone erano scomparse dopo la rivolta.
Ngongi non ha dato una cifra precisa, ma fonti delle NU hanno confermato che tra le persone uccise ci sono diversi civili. Almeno 20 ufficiali dell'esercito congolese sono stati visti mentre venivano trasportati, bendati, su un camion, e sono stati poi giustiziati.
I loro corpi sono stati trovati nel fiume Tshopo. Questi ultimi erano dissidenti del RCD che recentemente avevano dato vita ad un gruppo chiamato RCD/Original, iniziatore della rivolta.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, Asia Africa Intelligence Wire, Pan African News Agency (Pana) 21/05/2002)
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