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SINGAPORE

Un detenuto in custodia cautelare ha tenuto il proprio...

Un detenuto in custodia cautelare ha tenuto il proprio compagno di cella bloccato con la mano sulla gola e poi l'ha strangolato perché il giovane aveva messo in disordine la loro cella e si rifiutava di rimetterla in ordine

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Un detenuto in custodia cautelare ha tenuto il proprio compagno di cella bloccato con la mano sulla gola e poi l'ha strangolato perch� il giovane aveva messo in disordine la loro cella e si rifiutava di rimetterla in ordine.
Durante l'aggressione mortale nella cella B 141 della prigione Remand a Queenstown il 10 agosto 2001, Kanesan Ratnam in preda all'ira ha allentato la presa dopo aver visto il sangue uscire dalla bocca di Shankar Suppiahmaniam. Ma questo non ha fermato il 35-enne detenuto dallo strangolare Shankar.
Ha legato un asciugamani intorno al collo del ragazzo ed ha tirato gli estremi. Questo accadeva mentre il 19-enne giaceva a terra immobile, a faccia in gi�.
Kanesan � stato giudicato colpevole di omicidio e condannato a morte.
Nel momento dell'omicidio, Shankar era in arresto, accusato di violenza carnale, sequestro e di essersi finto un pubblico ufficiale.
Kanesan era in custodia cautelare accusato di stupro.
FONTI
  • (Fonti: Straits Times, 28/02/2002)