UE-USA: FIRMATO ACCORDO SU ESTRADIZIONI
gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno firmato a Washington un accordo sulle estradizioni che consente ai
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gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno firmato a Washington un accordo sulle estradizioni che consente ai Paesi Ue di rifiutare l’invio negli Usa di sospetti che potrebbero essere condannati a morte.
L’accordo inoltre intensifica la cooperazione trans-atlatica nella lotta al terrorismo e nella condivisione di informazioni, rafforzando gli accordi bilaterali che già esistono tra Washington ed i Paesi Ue.
I ministri della giustizia Ue la scorsa settimana avevano dato il via libera all’accordo, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2010.
"Si tratta di un’occasione storica", ha dichiarato il ministro della Giustizia della Svezia Beatrice Ask, in occasione della cerimonia per la firma assieme al ministro della Giustizia americano Eric Holder, svoltasi presso l’ambasciata svedese. La Svezia è l’attuale presidente di turno dell'Unione Europea.
L’accordo inoltre rende più facile per entrambe le parti la richiesta e la condivisione di informazioni bancarie relative a persone sospettate. Si stabilisce anche l’utilizzo di video-conferenze in modo che testimoni e periti non siano costretti a viaggiare per testimoniare in occasione di processi.
L’accordo inoltre intensifica la cooperazione trans-atlatica nella lotta al terrorismo e nella condivisione di informazioni, rafforzando gli accordi bilaterali che già esistono tra Washington ed i Paesi Ue.
I ministri della giustizia Ue la scorsa settimana avevano dato il via libera all’accordo, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2010.
"Si tratta di un’occasione storica", ha dichiarato il ministro della Giustizia della Svezia Beatrice Ask, in occasione della cerimonia per la firma assieme al ministro della Giustizia americano Eric Holder, svoltasi presso l’ambasciata svedese. La Svezia è l’attuale presidente di turno dell'Unione Europea.
L’accordo inoltre rende più facile per entrambe le parti la richiesta e la condivisione di informazioni bancarie relative a persone sospettate. Si stabilisce anche l’utilizzo di video-conferenze in modo che testimoni e periti non siano costretti a viaggiare per testimoniare in occasione di processi.
— FONTI
- (Fonti: DPA, 28/10/2009)
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